Vertiporti: nuova società fra gli scali di Roma, Venezia, Bologna e Nizza

Si chiama Urban Blue la nuova società costituita da Aeroporti di Roma, Aeroporto di Venezia, Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna e Aeroports de la Cote d’Azur (di Nizza) per promuovere lo sviluppo di vertiporti, ovvero ‘scali’ per l’atterraggio e il decollo di velivoli elettrici a decollo verticale (e-Vtol, electric vertical take-off and landing), dedicati al trasporto di passeggeri e merci.

La nuova realtà potrà contare sulla partnership industriale attivata con Volocopter, la stessa società che nei giorni scorsi ha concluso con successo il primo volo pubblico di VoloDrone, mezzo elettrico di tipo eVtol  a guida autonoma progettato per il trasporto di merce pesante, in particolare pallet da 200 kg di peso, con un raggio d’azione di 40 km.

Il programma del progetto prevede l’avvio di un network di collegamenti entro il 2024, che in particolare che coinvolgerà i vertiporti di Roma, Nizza e Venezia, aree ritenute “destinazioni di interesse mondiale” ma anche dotate di “condizioni meteo favorevoli (che incrementano l’operabilità dei velivoli eVTOL) e geomorfologie pianeggianti o costiere”.

“Abbiamo dimostrato più volte al mondo che i nostri aerei possono volare. Ma il settore Uam può funzionare solo con l’ecosistema necessario intorno ad esso”, ha affermato Christian Bauer, responsabile commerciale di Volocopter.

“Il progetto di sviluppo dell’Urban Air Mobility – ha evidenziato inoltre Monica Scarpa, Amministratore Delegato del Gruppo Save – rientra nel nostro impegno a raggiungere zero emissioni di CO2 entro il 2030, contenuto nella roadmap consegnata a Aci Europe (Airports Council International) la cui assemblea generale, in corso a Ginevra oggi e domani, pone al centro del dibattito il percorso di sostenibilità e innovazione degli aeroporti”.

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