Verso una peak season debole per le spedizioni aeree merci

Interpellati da Lloyd’s Loading List, diversi manager del settore del cargo hanno detto, seppur con gradi di pessimismo differenti, di aspettarsi per quest’anno una peak season debole, nonostante alcuni di loro abbiano di recente osservato qualche segnale positivo nell’andamento del mercato.

Tra gli esperti consultati, Robert Van de Weg di ECS (General Sales & Service Agents), ha dichiarato di aver notato nelle scorse settimane una certa stabilizzazione dei traffici, poi diventata una lieve crescita, che però farà fatica a trasformarsi in un picco ‘visibile’ dati i livelli assai bassi toccati durante l’estate. “Solo di recente abbiamo visto la domanda iniziare a eguagliare l’offerta, con i rendimenti in aumento, in particolare da Asia, Cina e da Vietnam, mentre il Giappone, la Corea e il resto del Sud Est asiatico sono ancora in ritardo. Dall’Europa, i mercati sono forti in termini di volumi ma gli effetti sui rendimenti non sono, in generale, ancora evidenti; ma prevediamo che lo diventino a novembre”.

Meno ottimistiche le affermazioni di Stephan Haltmayer, CEO della tedesca Quick Cargo Service, che ha parlato di una peak season probabilmente “scarsa o quasi nulla”, così come quelle di Steven Polmans, amministratore delegato della divisione cargo dell’aeroporto di Bruxelles, che pur avendo notato un certo miglioramento ha detto che tra i suoi clienti “molto pochi” si aspettano di osservare il tradizionale picco positivo, elencando poi i fattori che causano la debolezza del mercato: “Incertezza globale, conflitti nel Medio Oriente, il prezzo del petrolio, la Brexit, le guerre commerciali e le tendenze nazionaliste”.

Tra gli operatori aeroportuali, anche Max Conrady, della divisione cargo dello scalo di Francoforte, ha detto di aver notato da alcune settimane un incremento dei volumi movimentati, ma anche che “il livello è ancora inferiore a quello dello scorso anno”. Passando alle compagnie, Hiran Perera, Senior Vice President di Emirates per il settore merci è stato il più fiducioso riguardo il futuro. Il manager ha dichiarato di avere osservato un miglioramento nelle ultime settimane, in particolare sulle rotte per l’Asia e che, data la riduzione di capacità che stanno operando i vettori, “ci potrebbe essere una domanda significativa da qui alle vacanze invernali”, aggiungendo inoltre di avere “aspettative positive sul 2020”. Tra le voci meno pessimistiche anche quella di Lufthansa Cargo, che ha fatto sapere di avere riscontrato un aumento della domanda, andamento che potrebbe preannunciare l’arrivo di una peak season. Di quale entità, soprattutto se raffrontata a quella degli scorsi anni, resta però ancora tutto da vedere, ha aggiunto.

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