Va in stand by il Masterplan 2035 per Malpensa

La procedura di VIA per il Masterplan 2035, il piano di sviluppo dell’aeroporto di Malpensa (che prevede anche numerosi interventi per il cargo) è ora in stand by.
Come confermato ad AIR CARGO ITALY da Enac, è stato lo stesso ente (proponente del progetto) ad avere chiesto nel mese di maggio la sospensione dell’iter dato che questa si è “resa necessaria per predisporre la documentazione integrativa richiesta dalla Commissione VIA”. La prima istanza per l’avvio della procedura era stata presentata dalla stessa Enac nel giugno del 2020 e l’iter era partito alla fine dello stesso mese.
Secondo quanto riportato da alcune testate dell’area, i rappresentanti dei comitati locali da tempo critici verso l’ampliamento hanno espresso la loro soddisfazione per l’avvio di una nuova fase di approfondimento. Tra i punti che a loro avviso meriterebbero una revisione viene citato proprio l’espansione a sud della Cargo City, che – secondo quanto riposta Malpensa24 – a loro avviso dovrebbe essere contenuta per preservare la brughiera lonatese del Gaggio.

Lo sviluppo previsto dal piano per le merci, secondo la sintesi depositata, prevede una “limitata espansione” al di fuori del sedime esistente (al contrario degli altri ampliamenti, che sono previsti al suo interno).  In particolare la soluzione individuata prevede un’estensione “a sud del sedime, in prosecuzione delle strutture di Cargo City esistenti (Lonate Pozzolo)”, per complessivi 63 ettari. Nel piano si stabilisce inoltre la realizzazione di tre nuovi magazzini cargo di prima linea, ognuno con superficie di circa 15mila metri quadrati e altezza massima di 15 metri, con al piano terra la gestione del cargo e un secondo piano da dedicare eventualmente a uffici. La relazione chiarisce che la realizzazione dei fabbricati è prevista nella “fase 2 e nella fase 3” (ovvero rispettivamente nei periodi 2026-2030 e 2031-2035), ma “potrebbe anche venire anticipata qualora specifiche richieste di mercato dovessero evidenziare tale esigenza”.
Il Masterplan prevede inoltre lo sviluppo di nuove strutture cargo di seconda linea, “adiacenti alle infrastrutture aeroportuali esistenti della Cargo city”, con la realizzazione di alcune opere di viabilità. Per questo intervento si prevede nella prima fase (anni 2019 – 2025) l’avvio della costruzione di sette fabbricati con superficie di 41.000 mq e altezza massima tra 8 e 10. Nella seconda fase (2026 – 2030) potranno essere realizzati gli ultimi due edifici, anch’essi con altezza massima di 10 metri e superficie di circa 10.000 metri quadrati. Terzo grande ambito di intervento per le merci sarà poi la costruzione di un nuovo centro servizi destinato agli autotrasportatori, con la presenza di parcheggi, officine meccaniche e punto di ristoro. Ultimo punto è infine quello chiamato altri magazzini cargo, che consiste nella realizzazione di tre edifici dedicati alla movimentazione delle merci, “al fine di aumentare la capacità complessiva della Cargo City e poter ospitare nuovi operatori specializzati che intenderanno aprire delle proprie strutture a Malpensa, già nel breve-medio periodo”. Gli interventi consistono nella realizzazione di tre nuovi terminal merci “di prima linea”, con superficie rispettivamente di circa 10.000 m2, 3.000 e 6.800 metri quadrati.

Leggi qui in sintesi di quanto previsto dal Masterplan 2035 per le attività cargo

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