Un italiano alla guida dell’ICAO

Salvatore Sciacchitano

L’ingegnere Salvatore Sciacchitano, che in passato è stato per circa 10 anni vice direttore dell’ENAC, è il nuovo presidente dell’ICAO (International Civil Aviation Organization), l’organismo dell’ONU che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 193 Stati.

Presentato dell’ECAC (European Civil Aviation Conference, organizzazione pan-europea composta da 44 Stati membri) come suo candidato unico, Sciacchitano è stato eletto durante il Consiglio dell’organizzazione, che si è svolto lo scorso 25 novembre a Montreal (dove ICAO ha sede) e resterà in carica per il triennio 2020-2022. Dalla costituzione di dell’organizzazione, nel 1944, si tratta della prima volta in cui la carica viene ricoperta da un europeo.

A Schiacchitano sono arrivati gli auguri e le congratulazioni dei vertici dell’ENAC. “Si tratta di un successo straordinario per il nostro Paese e per il mondo dell’aviazione civile italiana” ha commentato il presidente Nicola Zaccheo, che ha ricordato anche un altro recente e “strepitoso risultato” conseguito dall’Italia, ovvero la riconferma, avvenuta  in settembre alla 40a Assemblea Generale dell’organizzazione, della sua presenza “tra le Nazioni leader dell’aviazione civile mondiale, come prima classificata con 160 voti su 168 votanti, a pari merito con la Cina, e prima tra le nazioni europee”. Zaccheo ha poi ringraziato “la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la delegazione italiana che rappresenta permanentemente il nostro Paese presso la sede dell’ICAO, e, naturalmente, l’ENAC e tutti i suoi dipendenti per il preziosissimo lavoro svolto negli ultimi mesi”. Anche il Direttore Generale dell’ente Alessio Quaranta ha espresso le sue congratulazioni, dicendosi certo che Sciacchitano “riuscirà a dare un impulso incisivo alla politica del trasporto aereo globale, confermando il sostegno a tutti gli Stati membri nell’ambito del concetto ‘No Country Left Behind’, e affrontando con equilibrio istituzionale le sfide che attendono il settore, dalla sostenibilità ambientale alla riduzione CO2, dalla crescita del traffico all’adeguamento infrastrutturale e, naturalmente, la garanzia della sicurezza sia come safety, sia come security”.

Nato nel 1954, dopo la laurea in ingegneria il neo presidente di ICAO è stato dal 1996 direttore generale del RAI (Registro Aeronautico Italiano) e quindi, dal 1999 al 2010, vice direttore generale dell’ENAC. Nel 2010 è stato nominato Segretario esecutivo dell’ECAC, ruolo che l’ha portato a lavorare a stretto contatto con l’ICAO. Nel maggio 2018 i 44 direttori generali delle autorità nazionali consociate in ECAC lo hanno indicato come candidato europeo alla presidenza del Consiglio dell’ICAO “per l’esperienza di lunga data nel settore dell’aviazione e per la comprovata capacità diplomatica”.

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