Una fine d’anno imprevedibile per le spedizioni aeree di merci

Nonostante alcuni segnali incoraggianti, l’andamento del traffico aereo delle merci nell’ultimo trimestre dell’anno è ad oggi “imprevedibile”.

Lo sostiene il popolare analista del settore Peter Stallion (Freight Investor Services) in un articolo pubblicato da Loadstar il quale – come già fatto nei giorni scorsi sulle pagine di AirCargoNews – ha parlato delle incertezze sui prezzi del carburante aereo generate dal recente attacco ai pozzi petroliferi sauditi. Un’analisi di S&P Global Platts Analytics sembra suggerire le stesse conclusioni, perché vi si afferma che da un lato ampie riserve di oil a disposizione della stessa Arabia Saudita verranno immesse nel mercato per calmierare i prezzi ma che allo stesso tempo permarrà una loro forte volatilità legata al clima di incertezza dell’evoluzione del contesto geopolitico nell’area.

Al di là della questione del fuel, secondo Stallion però l’imprevedibilità del mercato del cargo aereo negli ultimi tre mesi dell’anno (tradizionalmente un periodo molto intenso per il settore) sarà dovuta anche ad altri fattori. Alcune analisi mostrano infatti una certa ripresa su alcune rotte (ad esempio, nelle ultime tre settimane si è registrata una crescita costante dei traffici dall’Europa verso gli USA), ma allo stesso tempo alla 37esima settimana dell’anno i volumi restano ancora di circa il 5% inferiori a quelli registrati nella 32esima.

Le maggiori difficoltà, per Stallion, ci saranno per gli operatori impegnati in accordi di BSA (blocked space agreements) negoziati a inizio anno, che potrebbero essere diventatati oggi assai poco remunerativi.

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