Tornerà ad aprile il treno merci tra Melzo e Xi’an

Dopo qualche mese di sospensione, Rail Cargo è ora pronta a riattivare il treno per il trasporto container 40 piedi high cube tra Xi’an e Melzo (Milano) che aveva lanciato lo scorso anno anche per assecondare le esigenze della clientela alle prese con la scarsa disponibilità di stiva offerta dal trasporto aereo nelle fasi più critiche del lockdown.

L’obiettivo dell’azienda austriaca, spiega ora il key account manager per l’Eurasia Nicola Cavasin, è quello di far ripartire il servizio ad aprile con una frequenza di due viaggi a settimana. “Abbiamo iniziato da poco a sondare la potenziale clientela di spedizionieri per capire come potrà essere la risposta del mercato”.

Il collegamento, continua Cavasin, era stato messo in pausa a dicembre data la situazione che si è creata nei trasporti marittimi, con i noli container alle stelle (e dunque comparabili con quelli dello stesso trasporto via ferro, situazione che ha portato le autorità cinesi a sospendere gli incentivi per chi si avvaleva di questa modalità di spedizione) e la scarsa disponibilità di equipment. Problema quest’ultimo che ora appare in via di miglioramento, cosa che insieme alla riattivazione delle sovvenzioni statali cinesi al trasporto merci ferroviario ha portato Rail Cargo alla decisione di riprendere a operare il collegamento.

Come detto i terminali restano quelli di Xi’an, città della Cina centrale, e il Rail Hub Milano di Contship Italia, a Melzo, mentre il transit time come lo scorso anno permane di “14-16 giorni”.
Tra le novità il fatto che questa volta il servizio sarà interamente offerto da Rail Cargo Group (dunque senza partnership con altri operatori) e i noli del trasporto, ovviamente ricalibrati sul particolare momento storico.
“Per un container 40′ HC in import, dunque in westbound dalla Cina, la richiesta è di 9.700 dollari comprensivi della fornitura dell’equipment, ma intendiamo offrire il roundtrip – opzione che in questa fase è utile anche a noi per poter riposizionare i container in Asia – a un costo più vantaggioso di complessivi 11.500 dollari”.

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