Torna d’attualità la fusione fra gli aeroporti milanesi e Orio al Serio

Dopo mesi di silenzio torna d’attualità l’ipotesi di fusione fra Sea – Aeroportidi Milano e Sacbo, la società che gestisce l’aeroporto bergamasco di Orio al Serio. Il Comune di Bergamo, azionista con il 13,8% di Sacbo, è favorevole a questa fusione e i dialoghi sono aperti. È quanto ha spiegato a MF-DowJones il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, in occasione della 38esima edizione del Meeting di Cl a Rimini. “L’ipotesi non è assolutamente tramontata. Abbiamo le porte aperte” ha detto. “Non abbiamo mai chiuso il dialogo con Sea”, ha aggiunto il primo cittadino, sottolineando che “ovviamente ci devono essere delle condizioni” da rispettare. “Sacbo ha rinnovato recentemente il suo consiglio di amministrazione, ora c’è un nuovo presidente e sta a lui riavviare il dialogo con Milano”.

Nel novembre del 2015 i cda delle due società aeroportuali avevano siglato una lettera di intenti per avviare un progetto di integrazione. La deadline per valutare la fattibilità dell’operazione era stata inizialmente fissata per il 30 giugno del 2016 e poi successivamente era stata posticipata al 31 ottobre scorso. Nonostante non sia stata diffusa nessuna comunicazione ufficiale, i soggetti impegnati nella partita hanno continuato (e continuano) a dialogare per capire come procedere.

Nei mesi scorsi lo stesso primo cittadino aveva annunciato l’intenzione di proporre la cancellazione dei voli notturni per il traffico delle merci per rendere più sostenibile lo sviluppo dell’aeroporto di Orio Al Serio. Nel frattempo, aveva detto Gori, “Sacbo ha commissionato uno studio di carattere industriale sulle potenzialità di Montichiari. È stata ingaggiata una grande società olandese che si occupa di aeroporti con il preciso compito di elaborare un progetto”.