Tensioni e incertezze piegano anche il cargo aereo europeo

Quello di agosto è stato il decimo mese consecutivo di flessione per i traffici merci aerei a livello globale. Lo rileva IATA, sottolineando che una serie negativa così lunga non si vedeva nel settore dalla crisi finanziaria mondiale del 2008. Nel dettaglio secondo la International Air Transport Association nell’ottavo mese dell’anno i volumi movimentati complessivamente, misurati in FTK (freight tonne kilometers), sono scesi del 3,9% rispetto all’agosto del 2018. Se nei mesi precedenti l’Europa era riuscita a distanzarsi (in positivo) dalla media globale, riportando perdite leggermente più contenute, questa volta il Vecchio Continente registra una flessione molto più simile a quella generale, pari infatti a un -3,3%.

Un contesto debole per gli esportatori tedeschi, economie locali meno forti, e perdurante incertezza relativamente all’esito della Brexit sono, secondo IATA, le cause locali del calo della domanda di trasporto aereo vissuta a livello continentale. Nello stesso mese, in aggiunta, la capacità disponibile riferita al mercato europeo è risultata in aumento del 3,3%, a fronte di una media globale del 2%.

Guardando all’insieme dei dei primi 8 mesi dell’anno, i traffici riferibili alla sola Europa risultano tuttavia inferiori del 2,1% rispetto a quelli registrati nello stesso intervallo di tempo del 2018, a fronte di una media mondiale che mostra un calo del 3,3%.

Commentando la perdurante flessione registrata globalmente, il numero uno di IATA Alexandre de Juniac ha nuovamente puntato il dito contro la guerra commerciale tra USA e Cina, per poi affermare: “Senza alcun segnale di distensione commerciale possiamo aspettarci che questo difficile contesto economico del trasporto aereo di merci continui. Il commercio genera prosperità. Le guerre commerciali no. È qualcosa che i governi non dovrebbero dimenticare”.

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