I sindacati: “Su Alitalia scelte sbagliate anche per il cargo”

Si è svolto nel pomeriggio di oggi (1 ottobre, ndr) un incontro tra il commissario straordinario di Alitalia Giuseppe Leogrande e le organizzazioni sindacali.

“Purtroppo, la riunione è andata come ci aspettavamo – ha commentato Monica Mascia, Segretaria nazionale della Fit-Cis – L’unica vera novità è la disponibilità del Commissario ad avviare un percorso relazionale con il sindacato, una sorta di cabina di regia nell’ambito della quale creare le condizioni per preservare le attività di Alitalia allo scopo di rilanciarle attraverso la costituenda NewCo”.

La cabina di regia, ha spiegato Mascia, tratterà sia il tema delle rotte da mantenere e rilanciare nel periodo transitorio, sia quello della tutela dei dipendenti dell’azienda.

“Di fatto– ha però aggiunto la segretaria nazionale Fit – Cisl – al momento siamo in una fase di stallo”.

In vista dell’incontro, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo avevano reso noto il contenuto di una lettera indirizzata allo stesso Leogrande (e in copia ai Ministeri dello Sviluppo economico, dei Trasporti e del Lavoro) nella quale stigmatizzano la gestione commissariale, proprio perché a loro dire caratterizzata da “assenza di dialogo” così come da scelte sbagliate.

Tra queste, secondo le quattro sigle, anche quelle che riguardano le merci: “Assistiamo – si legge nella missiva – a continue scelte strategiche sbagliate a nostro avviso dannose per Alitalia e favorevoli alla concorrenza, sia sulle destinazioni di medio e lungo raggio del traffico passeggeri sia nell’ambito del cargo, unico settore attualmente in espansione”.

Le OO.SS. lamentavano nella lettera l’assenza di un confronto su diversi temi, fino ad affermare che l’amministrazione straordinaria abbia “ignorato le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori “e lavorato “in direzione contraria agli interessi di un’azienda che deve garantire continuità e futuro ai lavoratori e garanzia di mobilità ai cittadini italiani”.

Tra le questioni non affrontate le organizzazioni citavano a mo’ di esempio proprio la costituzione della ‘cabina di regia’, ma anche il monitoraggio dell’applicazione della cassa integrazione e dello smart working per il personale degli uffici.

La lettera si chiudeva annunciando che, “in mancanza di risposte esaurienti”, le organizzazioni “metteranno in campo ogni azione necessaria per invertire questo stato di inerzia che pregiudica il futuro della costituenda Newco”.

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