Spedizioni aeree in leggera flessione (-2,7%) negli aeroporti italiani a febbraio
Con l’eccezione di Malpensa, i traffici calano in tutti i principali scali attivi nel cargo

Febbraio in leggera flessione (-2,7%) per le spedizioni aeree gestite negli scali italiani. Dopo il calo del 3% vissuto a gennaio, anche nel secondo mese dell’anno i volumi complessivi si sono attestati su un trend simile (-2,7%), con un andamento negativo che questa volta ha interessato tutti gli aeroporti maggiori coinvolti in questo tipo di attività, con l’importante eccezione di Malpensa. A evidenziarlo le statistiche ufficiali di Assaeroporti, che includono anche le rilevazioni degli scali associati ad Aeroporti 2030.
Lo scalo varesino, con 55.362,9 tonnellate, mostra infatti una sostanziale stabilità (+0,3%), seguito però da Fiumicino che con 16.279,3 tonnellate registra una netta flessione (-6,4%). Anche Bologna, con 4.132 tonnellate, risulta in perdita (-9,6%), così come Venezia (3.757,5 tonnellate, -6,8%) e Brescia (2.373,7 tonnellate, -5,5%).
Facendo un bilancio dei primi due mesi dell’anno, le statistiche di Assaeroporti mostrano come con complessive 174.988 tonnellate movimentate, i volumi di cargo aereo gestiti nella Penisola siano inferiori del 3,5% a quelli del periodo gennaio-febbraio 2024. I traffici di Malpensa, con 108.835,5 tonnellate, risultano in calo del 2,7%, mentre quelli di Fiumicino, pari a 32.095,2 tonnellate, scendono del 3%. Bologna, con 8.040,9 tonnellate, perde il 7,2% rispetto al 2024, mentre i volumi di Venezia, con 7.623,3 tonnellate, restano per il momento in linea con quelli dello scorso anno. Infine Brescia, con 5.445,1 tonnellate, cede il 3,5% rispetto ai primi due mesi del 2024.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI AIR CARGO ITALY