Spedizioni aeree globali in calo del 10,6% nel 2020

Il 2020 sarà ricordato per essere stato tra molte altre cose, anche il peggior anno di sempre per il trasporto aereo delle merci. Nei suoi 12 mesi, riferisce Iata, il declino registrato rispetto al 2019 è stato infatti del 10,6% in termini di volumi (più precisamente, cargo tonne-kilometers), di molto superiore dunque alla flessione degli scambi a livello globale che è stata pari al -6%. Nello stesso intervallo la capacità disponibile si è contratta più del doppio, ovvero del 23,3%, determinando un aumento medio del load factor del 7,7%. Una dinamica che come visto ha portato alla crescita di ricavi e rendimenti per le compagnie, in certi casi garantendo loro un po’ di respiro mentre parallelamente si trovavano a fronteggiare una crisi anche peggiore dal lato del trasporto passeggeri.

In questo scenario, secondo l’associazione la fine dell’anno è stata comunque caratterizzata da un andamento positivo, con dicembre che ha avuto una domanda inferiore solo dello 0,5% a quella dello stesso mese di un anno prima mentre la disponibilità di stiva risultava ancora molto scarsa, nell’ordine del 17,7% in meno.

La performance dell’Europa si è confermata peggiore di quella media globale, con un calo complessivo delle spedizioni nel corso del 2020 del 16% e una contrazione della capacità disponibile del 27,1%, mentre molto simile a quella globale la crescita del load factor, che nel Vecchio Continente è stata del 7,9%.

Maggiormente negativo è stato anche l’andamento di dicembre, con un declino della domanda di trasporto pari al – 5,6%, a fronte di capacità inferiore ancora del 19,4% a quella del dicembre 2019.

“Con buona parte della flotta passeggeri a terra, soddisfare la domanda senza la disponibilità della capacità belly è una sfida enorme. E fintanto che i paesi rafforzeranno le loro restrizioni per via dell’emergere delle nuove varianti di coronavirus, sarà difficile vedere miglioramenti sul fronte della capacità. Il 2021 sarà ancora un anno difficile” ha commentato Alexandre de Juniac, direttore generale e Ceo di Iata.

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