Specializzazione: la rotta per il futuro del cargo aereo

Per difendere e, se possibile, incrementare il proprio market share in certi segmenti di mercato specifici, il trasporto aereo delle merci dovrà necessariamente puntare su una specializzazione crescente in alcune aree d’attività. Tanto più dovrà farlo il cluster del cargo aereo italiano che ha in Malpensa il proprio hub principale e che deve competere con la concorrenza rappresentata anche dai network logistici di altri paesi europei.

Questo è stato uno dei temi approfonditi e dibattuti in occasione del Forum di esperti che Bcube Air Cargo ha organizzato recentemente attraverso un webinar cui hanno preso parte i maggiori esponenti del comparto a livello nazionale.

In particolare è emersa le necessità di offrire servizi dedicati per attrarre servizi ad alto valore aggiunto con l’obiettivo di incrementare l’attività e di gestire direttamente in Italia prodotti e merceologie che oggi in larga parte vengono ancora gestiti dagli hub aeroportuali del Centro e Nord Europa. Il riferimento è ad esempio al comparto pharma, ai prodotti deperibile in genere, alla florovivaistica, ai cavalli e altro. Oltre a questi riveste in prospettiva un ruolo molto importante anche l’e-commerce e tutto l’indotto, sia aereo che terrestre, derivante dal business degli acquisti online. Un segmento di mercato, quest’ultimo, che l’emergenza coronavirus ha ulteriormente contribuito a far decollare in termini di diffusione e penetrazione e quindi anche di volume d’affari.

Dal Forum di esperti messi a confronto da Bcube Air Cargo è emerso che nel breve termine è forse il settore dei prodotti farmaceutici e biomedicali quello che in Italia avrebbe già tutte le carte in regola per svilupparsi e generare un indotto maggiore sul sistema nazionale del cargo aereo. Sia attraverso lo scalo aeroportuale di Roma Fiumicino che attraverso quello di Milano Malpensa. Diversi relatori hanno infatti sottolineato che “ci sono ancora grandi prospettive di crescita” per il comparto e che “il livello di eccellenza dei servizi aeroportuali può giocare un ruolo chiave nell’acquisizione di nuovi volumi di traffico”. A questo proposito risulta fondamentale, secondo gli stakeholder, “lavorare sulla migliore efficienza e integrazione possibile dell’intera filiera logistica e aeroportuale con il coinvolgimento di tutti gli attori a vario titoli coinvolti (gestori aeroportuali, Dogana, Usmaf, spedizionieri, handler, ecc.)”. In questo senso sono premianti iniziative quali PharmacomItalia, associazione no-profit nata nel 2019 della quale Bcube air cargo è membro, la cui finalità principale è appunto la creazione di un alfabeto comune che agevoli e incentivi, col dialogo tecnico tra produzione e logistica, lo sviluppo specialistico e qualitativo dei servizi logistici italiani per il farmaceutico residente in Italia, il cui volume rende il nostro Paese primo in Europa nelle esportazioni.

Altro settore di grande attenzione e specialità è quello dell’E-commerce. Negli ultimi anni la grande spinta di marketplace internazionali ha cominciato a disegnare modelli di servizio logistico che hanno coinvolto e coinvolgono, anche in questo caso, aeroporti, vettori di linea, handler e istituzioni di settore (Dogana in primis). Anche in questo il comparto Bcube Air Cargo riscontra un primato interessante, svolgendo servizi ad hoc dal 2017 sullo scalo di Malpensa cui si sono aggiunti, in piena pandemia, servizi e-commerce anche nei magazzini di Fiumicino.

“Le opportunità di crescita in questo settore – dichiara Mauro Grisafi, amministratore delegato di Bcube Air Cargo – sono infinite e l’effetto della pandemia ha accelerato la richiesta di servizi logistici dedicati e-commerce ad alta specialità e velocità di esecuzione. Il know-how acquisito in questi anni, per Bcube Air Cargo, è stato essenziale per rispondere alla richiesta logistica proveniente dal mercato”.

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