Sospesa l’attività per AirBridgeCargo e Atran Airlines

Il gruppo Volga-Dnepr, secondo quanto riferito da AirCargoNews, ha deciso di sospendere temporaneamente le attività delle sue controllate AirBridgeCargo e Atran Airlines.
La decisione sarebbe stata presa a seguito dell’annuncio della Bermuda Civil Aviation Authority (ovvero l’ente per l’aviazione civile delle Bermuda, presso il quale sono iscritti gli aerei delle due compagnie) di sospenderne i relativi certificati di sicurezza. Parallelamente Volga-Dnepr avrebbe avviato l’iter per sospendere dal rapporto di lavoro (avviando percorsi di cassa integrazione o equivalenti) “molti” degli addetti interessati. Al riguardo va ricordato che AirBridgeCargo, che ha sedi in numerose località del mondo, è presente con un proprio ufficio commerciale anche in Italia, nell’aeroporto di Malpensa.

La stessa Bcca aveva diffuso due giorni fa una comunicazione per spiegare che i certificati rilasciati a mezzi operati da vettori russi erano stati “temporaneamente sospesi” a partire dal 12 marzo in “considerazione delle sanzioni internazionali, che hanno generato un deterioramento del contesto [e delle condizioni necessarie per ] assicurare la sicurezza del volo”. La decisione appariva legata al fatto che, per via delle sanzioni, per produttori come Boeing o Airbus sarà impossibile recapitare in Russia le parti di ricambio che dovessero diventare necessarie.

A seguito di questo annuncio, dopo alcuni passaggi intermedi, la Federazione russa aveva emanato una direttiva in base alla quale gli aerei presenti nel registro delle Bermuda sono stati ri-registrati in Russia, senza essere però prima stati delistati dallo stesso registro della Bcca. Un passaggio che l’authority ha definito illegale dato che le convenzioni internazionali in materia vietano la doppia registrazione.

AirCargoNews ha anche fatto il punto sulla situazione degli aerei che le due compagnie hanno preso a noleggio da paesi terzi, dato che le sanzioni introdotte dalla Ue richiedono ai proprietari di interrompere i relativi contratti entro il prossimo 28 marzo. Nel dettaglio, secondo la testata, Abc avrebbe 16 mezzi a noleggio su 18 (tutti in precedenza sotto Bcca) e Atran ne avrebbe cinque. Per gestire la situazione di questi aerei, ora passati sotto il registro russo, secondo FlightGlobal, il ministero dei trasporti russo avrebbe in preparazione una legge che richiederebbe un via libera governativo obbligatorio per procedere con la restituzione dei mezzi ai proprietari e consentirebbe il pagamento dei relativi contratti solo in rubli. Allo studio ci sarebbe una misura ancora più drastica, ovvero la nazionalizzazione (e quindi la confisca )degli stessi aerei, mossa che viene considerata da alcuni come necessaria per assicurare l’operatività dei voli nel paese considerata la forte dipendenza russa da velivoli stranieri.

Volga Dnepr infine ha precisato che la flotta del suo brand Volga-Dnepr Airlines, costituita da An-124-100/150 e Il-76TD-90VD  continuerà a volare e che il gruppo continuerà a cercare soluzioni alternative per il trasporto delle merci.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI AIR CARGO ITALY