Sfuma la cessione di Toscana Aeroporti Handling a Consulta Spa

La cessione di Toscana Aeroporti Handling a Consulta Spa per il momento non si realizzerà. A riferirlo, nei giorni scorsi, sono state diverse testate toscane, dando conto di una comunicazione che sarebbe arrivata dal Consiglio di Amministrazione di Toscana Aeroporti, che controlla Tah al 100%. Secondo quanto riporta in particolare La Nazione, il gruppo che ha in gestione gli scali di Pisa e Firenze era in attesa di una proposta vincolante da parte della società sulla falsariga dell’accordo non vincolante già raggiunto, che comprendeva tra le altre cose la garanzia degli stessi livelli occupazionali per 24 mesi per i lavoratori. L’operazione, riportava ancora ad aprile Il Tirreno, avrebbe visto coinvolta non solo Consulta Spa, società romana di handling aeroportuale, già presente a Pisa e Firenze (nonché a Ciampino e Fiumicino), ma anche l’ex Ad di Aeroporti di Roma Ugo De Carolis, Telepass, Leasys (società di noleggio auto parte di Stellantis) e un gruppo che fa capo all’imprenditore Roberto Ottaviani, attivo nell’hotellerie.

Proprio la presenza di Consulta Spa come operatore a Pisa e Firenze, come competitor al fianco della stessa Tah, aveva però impensierito Enac, che in risposta a una richiesta di parere sollecitata da una Commissione del Comune di Pisa aveva ventilato il rischio del crearsi di una posizione monopolistica nei due scali. Secondo quanto riportato da alcuni consiglieri comunali, la soluzione avrebbe dovuto trovarsi, nel caso di una cessione all’operatore romano, nell’avvio di “una gara o una cessione del proprio ramo d’azienda da parte di Consulta”.

Operativa dal primo luglio 2018, Toscana Aeroporti Handling nel primo semestre 2021 ha ottenuto ricavi per circa 2,8 milioni di euro (dei quali circa 2,3 per la vendita di servizi), in calo del 49,9% sulla prima metà del 2021, “come conseguenza del calo dei movimenti (-30,6%) e del tonnellaggio assistito (-44,9%)” sui due scali. Parallelamente il suo organico è calato di circa il 15% e oggi conta 314,6 Eft (equivalent full time). Nel semestre i costi principali sostenuti dalla società sono stati quelli legati al personale (per 3 milioni di euro, contro i 5,2 dello stesso periodo del 2020) e per i servizi esterni (1,687 milioni di euro contro gli 1,788 milioni del primo semestre dello scorso anno), per complessivi 4,678 milioni. Il semestre si è quindi chiuso con un risultato netto negativo per 1,872 milioni (contro il rosso di 1,79 milioni del primo semestre 2020).

Nella sua relazione semestrale Toscana Aeroporti ha anche evidenziato come l’attività di handling sia soggetta a diversi rischi, legati alla presenza di un competitor che aggiunge pressione a una attività già caratterizzata da ridotta marginalità, e di conseguenza ha ribadito come il gruppo abbia avviato “un percorso volto alla cessione della partecipazione in Tah”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI AIR CARGO ITALY