Sfida a due Air France – Lufthansa per la partnership con Ita Airways

Per Ita Airways è arrivato il momento di cercare di chiudere la partita della ricerca di un alleato e – anche se per il momento si tratta perlopiù di indiscrezioni di stampa – i possibili scenari stanno iniziando a definirsi con maggior chiarezza.

Se finora il partner più papabile era sembrato Lufthansa, nei giorni scorsi il Corriere riportava come secondo alcune fonti ministeriali fosse al momento in pole position Air France. Gioco tattico dello stesso dicastero per smuovere il contendente tedesco o interesse reale? Al momento non è dato sapere. Le riflessioni riportate sulla testata milanese, così come sul Messaggero, solitamente molto ben informato sulle vicende della ex compagnia di bandiera, possono però aiutare a capire quali siano i fattori di cui il Ministero dell’Economia dovrà tenere conto nella scelta dell’alleato di Ita, una decisione che naturalmente avrà ripercussioni anche sul traffico cargo e che è ritenuta necessaria per permettere al vettore di restare sul mercato visto il taglio alla flotta richiesto dalla Commissione Europea.

Da un lato come detto si profila Lufthansa, che finora si è sempre detta interessata a un partnership commerciale ma meno a investire nella compagnia, perlomeno in una prima fase. Secondo Il Messaggero starebbe circolando ora un dossier prodotto dalla compagnia tedesca in cui si immaginano futuri scenari di collaborazione e in cui viene previsto l’ingresso nel capitale “con una quota tra il 15 e il 40%”, nonché “lo sviluppo di Fiumicino come nuovo hub e l’integrazione degli acquisti per sviluppare al massimo le sinergie”. I vertici di Lufthansa vedrebbero bene una Ita Airways sul modello di una delle varie, piccole, controllate già ora sotto il suo cappello (tra cui Austrian Airlines, Swiss Air, Brussels Airlines ed Eurowings) e l’interesse per il mercato italiano sarebbe reale. In aggiunta la compagnia ha già ripagato il prestito ricevuto dallo Stato e quindi non avrebbe più vincoli nell’effettuare investimenti e acquisire partecipazioni. I vertici di Ita inoltre hanno più volte espresso la propria preferenza per questa soluzione.
Uno dei possibili ostacoli potrebbe essere rappresentato dall’essere Ita parte dell’alleanza SkyTeam, ‘rivale’ di Star Alliance di cui è invece partner Lufthansa, ma considerato che l’appartenenza ha scadenza fissata alla fine del 2022, il problema non è insormontabile.

Tutto insomma lascerebbe pensare a una probabile soluzione a favore del gruppo tedesco. Se non che, come visto, solo ieri il Corriere ha parlato del vantaggio di cui godrebbe adesso Air France-Klm. Il vettore sarebbe intenzionato a non “far finire la compagnia italiana nelle mani di Lufthansa” e a “non perdere la gallina dalle uova d’oro, Milano Linate”. L’interesse sarebbe non solo direttamente dello stesso gruppo ma anche di Delta. Il vettore Usa ha smentito a Reuters di voler investire direttamente in Ita, ma potrebbe essere interessato a far sì che lo faccia il gruppo franco-olandese, di cui detiene – spiega sempre il Corriere – il 5,8% e in cui esprime un consigliere d’amministrazione.

Secondo la testata milanese un elemento a favore di questa ipotesi, che si è aggiunto solo lo scorso 13 gennaio, è l’annuncio del gruppo Air France – Klm in base al quale l’attuale Ceo di Klm, Pieter Elbers lascerà il posto al termine del suo mandato nel maggio 2023 senza ricoprire l’incarico per la terza volta. Il manager, secondo il Corriere, avrebbe in precedenza presentato delle condizioni per un accordo respinte dai vertici di Ita perché ritenute inaccettabili e quindi la sua fuoriuscita anticipata potrebbe rappresentare il segnale di una apertura verso una possibile intesa.

Su questo sfondo, interessante anche evidenziare quali siano le tempistiche di questo iter. Secondo il Corriere, a inizio febbraio Ita Airways aprirà una data room dalla quale le società interessate potranno attingere la documentazione utile, mentre le trattative potranno iniziare in primavera per concludersi entro il 30 giugno 2022.

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