Schizzano in alto i costi dei charter aerei

La carenza di capacità nel trasporto aereo delle merci – in particolare sulle rotte dall’Asia verso Stati Uniti e ed Europa – si sta aggravando ulteriormente con l’avvicinarsi della peak season, tanto da far schizzare a cifre inaudite le tariffe per il charter di mezzi.

Neel Jones Shah, responsabile globale del trasporto aereo di Flexport, ha dichiarato a Lloyds’s Loading List che “non c’è più capacità” e che secondo quanto ha potuto vedere “i voli charter di sola andata ora costano da 1,2 a 1,5 milioni di dollari, rispetto al milione dell’anno scorso e agli oltre 500.000 di prima del Covid”. Ad avere acuito il fenomeno, di per sé già ampiamente previsto dagli operatori, sarebbe stata anche l’introduzione di nuove misure contro il coronavirus così come il recente passaggio del tifone Chantu.

Un’altra tendenza significativa riscontrata negli ultimi giorni, ha aggiunto Camille Carenton, responsabile di Flexport delle rotte tra Europa ed Estremo Oriente Eastbound, è l’avvicinamento delle tariffe per voli da Cina verso gli Usa a quelle dalla Cina verso l’Europa, solitamente meno costose. Una rilevazione che però secondo la testata non corrisponde (perlomeno, al momento) al riscontro offerto dagli ultimi dati del Baltic Air Freight Index, per i quali il divario, benchè in diminuzione, è ancora presente. In particolare i noli medi Pudong – Nord America nell’ultima settimana sono cresciuti del 4% a 11,43 dollari/kg, mentre quelli da Hong Kong sono saliti dell’8% a 10,52 dollari/kg. Le tariffe per spedizioni da Pudong per l’Europa nello stesso intervallo sono aumentate del 18% a 7,19 dollari/kg mentre quelle da Hong Kong sono cresciute del 13% a 6,04 dollari/kg. Gli aumenti riscontrati in particolare sui voli in partenza dall’aeroporto di Shanghai sono anche il frutto della parziale chiusura dell’area merci dello scalo.

Considerato l’attuale quadro, i due rappresentanti di Flexport hanno invitato la clientela a programmare con largo anticipo le proprie spedizioni e se possibile evitare la settimana della Golden Week cinese (1-7 ottobre).  “Negli anni precedenti, era normale vedere un picco intorno alla Golden Week e poi un altro intorno a Natale. Quest’anno, molto probabilmente, la situazione di picco continuerà fino a Natale”. La società ha anche evidenziato di vedere una domanda di trasporto e capacità di stiva stabili sulle rotte dall’Europa verso il Nord America, ma in questo caso la situazione potrebbe presto arrivare a un maggior rilassamento dopo l’annuncio della fine del divieto di viaggio per i passeggeri britannici ed europei dal 1° novembre da parte del governo Usa, che si presume riporterà sul mercato una maggior capacità di stiva.

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