Scende l’incidenza dei trasporti sulle merci in import-export dall’Italia

L’anno scorso l’incidenza dei costi di trasporto è stata in media pari al 3,6% del valore per le merci esportate dall’Italia mentre è stata del 4,7% per quelle importate. La breve fase di rialzo osservata nel biennio 2014-2015, successiva a un decennio di calo dell’incidenza ad valorem dei costi di trasporto, sembra essersi interrotta, soprattutto per gli acquisti di merci dall’estero.

Lo rivela l’ultima indagine della Banca d’Italia sui trasporti internazionali di merci precisando che la bilancia dei pagamenti ha registrato nel 2016 un deficit dei trasporti mercantili pari a quasi 6 miliardi di euro, in marginale aumento rispetto all’anno precedente. Il disavanzo sistematico del Paese è legato alle basse quote di mercato dei vettori italiani nel trasporto internazionale di merci; tali quote si sono lievemente ridotte in quasi tutti i comparti, con l’eccezione del settore aereo e di quello marittimo nel segmento “general cargo”.

Nel 2016 i noli aerei si sono ridotti notevolmente rispetto al 2015, risentendo dei prezzi bassi del carburante e della debolezza del commercio mondiale. Più nel dettaglio l’indagine della Banca d’Italia spiega che, dopo il brusco calo tra il 2008 e il 2009, i noli aerei hanno prima recuperato i valori precedenti la crisi globale per poi ridiscendere nel periodo più recente.

La riduzione è stata abbastanza generalizzata dal punto di vista geografico; si è concentrata nel primo semestre, in relazione alla discesa dei prezzi dei carburanti e alla fase di debolezza del commercio mondiale; nella seconda parte dell’anno scorso i noli sono poi rimasti stabili.

Leggi la versione integrale dell’Indagine sui trasporti internazionali di merci sul sito della Banca d’Italia