Sanfelici (Cargolux): “Pronti a raggiungere quota 130 milioni kg in Italia entro fine 2017”

A pochi giorni di distanza dalla presentazione dei servizi invernali presso l’aeroporto di Malpensa (dove controlla il 20% del traffico merci), Cargolux, attraverso il suo country manager per l’Italia Andrea Sanfelici, offre a AIR CARGO ITALY una panoramica completa sulle attività e sulle ultime novità del vettore aereo all-cargo lussemburghese in Italia con alcune previsioni sui numeri di preconsuntivo del 2017. 

Da quando Dott. Sanfelici la compagnia aerea Cargolux è presente sul mercato italiano?

“Il primo ufficio di Cargolux è stato aperto in Italia, a Segrate, negli anni ’80 ma ai tempi si faceva solo servizio aviocamionato dall’Italia verso il Lussemburgo. Nel decennio successivo l’attività aveva già raggiunto un buon volume d’affari e allora venne deciso di aprire una seconda sede italiana a Firenze cui si sono sommati nel corso degli anni vari agenti sparsi fra Torino, Venezia, Verona, Bologna, Civitanova Marche e Roma Fiumicino. Oltre alle due sedi di Milano e Firenze abbiamo poi un terzo presidio operativo a Malpensa per un totale di 32 dipendenti diretti in tutto il territorio nazionale.”

Da fine 2008 c’è stato poi un cambio di passo con la creazione di Cargolux Italia (60 % Italia Aerologistic Srl e 40% Cargolux Airlines International SA), non è vero?

“Dal 2009 c’è stato un importante cambio di strategia e con la fondazione di Cargolux Italia è stato attivato il volo diretto su Malpensa che inizialmente veniva comunque affiancato da un servizio di feederaggio terrestre verso l’hub aeroportuale di Lussemburgo. Oggi Cargolux è in grado di servire direttamente oltre 60 destinazioni attraverso gli aeroporti di Malpensa e di Lussemburgo.

Dall’Italia Cargolux offre collegamenti diretti quattro volte alla settimana con Hong Kong, tre volte con Zhengzhou in Cina, due volte con Osaka e una con Tokyo in Giappone, una volta con New York e una con Dubai. La flotta attuale di Cargolux è complessivamente formata da 14 Boeing 747-8F (di cui Cargolux è stata launch customer nel 2011) e 13 Boeing 747-400F.”  

Qualche numero sui volumi di merci trasportati da e per l’Italia?

“A proposito dei volumi trasportati dall’Italia nel 2016 avevamo raggiunto 78 milioni di chilogrammi, in crescita rispetto ai circa 70 milioni di chilogrammi del 2015, mentre prevediamo di chiudere il 2017 con una crescita dell’8% per l’export che ci permetterebbe di superare quota 80 milioni di chilogrammi di merce. Vanno poi aggiunti i numeri in import verso l’Italia che erano oltre 36 milioni di chilogrammi nel 2015, 41 milioni nel 2016 e dovremo chiudere il 2017 vicino ai 50 milioni di kg. Sommati a quelli in export danno il reale peso del vettore freighter numero uno presente attualmente sul mercato italiano, quale appunto è Cargolux.”

Cargolux ha qualche specializzazione merceologica particolare nel trasporto aereo?

“In termini di merceologie imbarcate trasportiamo soprattutto prodotti di alto valore dell’industria tessile e in generale del settore fashion che rappresentano per l’Italia un carico importante nel trasporto aereo merci. Oltre a ciò Cargolux si è da sempre focalizzata nei carichi di peso e dimensione elevati. In generale offriamo il seguente portafoglio prodotti: classic (per le merci varie), alive (per gli animali vivi), jumbo (per i carichi eccezionali), power (per auto, elicotteri e motori in genere), hazmat (per le merci pericolose), pharma (per i prodotti farmaceutici), fresh (per le merci deperibili) e precious (per i beni preziosi tra cui anche opere d’arte).”

Gli obiettivi futuri della compagnia in Italia?

“Per il futuro puntiamo a confermare il network attuale che oltre alle 60 destinazioni dirette servite attraverso Malpensa e Lussemburgo permette di raggiungere in totale 250 destinazioni grazie ai vari servizi aviocamionati o comunque di feederaggio attivi in giro per il mondo dal nostro gruppo.

A livello di nuovi prodotti nel 2016 è stato lanciato il programma Select che in pratica garantisce la certezza di imbarco della merce sul primo volo disponibile. Si è trattato di un servizio a pagamento molto apprezzato dalla clientela, soprattutto in periodi come quello attuale caratterizzato da una domanda di trasporto superiore all’offerta, e in questo modo le merci che hanno particolare urgenza di partire e arrivare a destinazione sono certe di potersi assicurare il proprio slot di spazio a bordo.” 

Nicola Capuzzo