Richieste di risarcimento miliardarie dai sequestri russi di aerei

Il sequestro, o nazionalizzazione che dir si voglia, disposto dalla Russia sugli aerei della compagnia Air Bridge Cargo (e non solo) presenti entro i suoi confini dopo l’invasione dell’Ucraina e dopo le conseguenti sanzioni occidentali, sta portando le società proprietarie dei mezzi, che li avevano dati a noleggio allo stesso vettore, a presentare maxi-richieste di risarcimento alle proprie compagnie assicurative.
Una panoramica di quel che sta accadendo è offerta da Loadstar, che riferisce delle diverse cause avviate in particolare a Dublino e Londra. Nella capitale britannica i Lloyd’s sono alle prese con una richiesta del valore di 875 milioni di dollari avanzata da Dubai Aerospace Enterprises, che secondo la testata aveva noleggiato ad Abc “almeno un velivolo”. In Irlanda Boc Aviation avrebbe avanzato reclami nei confronti di 16 compagnie assicurative, per 17 mezzi che ormai ritiene ‘perduti’. Complessivamente secondo Loadstar gli aerei stranieri bloccati in Russia sarebbero circa 500, e il valore delle richieste di risarcimento che potrebbero generare ammonterebbe a 10 miliardi di dollari. Secondo l’Irish Times al momento le iniziative legali già avviate sarebbero sette – tra Regno Unito, Irlanda e Stati Uniti – per un totale di 35 compagnie assicurative e un risarcimento di 5 miliardi di dollari.
La situazione risulterebbe però ulteriormente complicata da altre contro-iniziative avviate dalla stessa Air Bridge Cargo. Negli Usa, il vettore russo avrebbe infatti a sua volta citato in giudizio Boc Aviation, per aver posto sotto sequestro un aereo e due motori di proprietà di altri soggetti.

Mentre le battaglie legali proseguono, senza però registrare risultati di rilievo, lo stesso secondo Loadstar starebbe avvenendo anche ai tavoli per la possibile cessione di Abc. Le negoziazioni – con Etihad e con Challenge Airline, compagnia fondata come Ace Air Cargo Europe e nel 2018 ribattezzata Ace Belgium Freighteres – cioè starebbero continuando ma al momento senza aver dato frutti.

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