Resta a terra la flotta di South African Airways

Operazioni sospese per South African Airways. La compagnia di bandiera sudafricana, attiva anche nel segmento merci con la divisione dedicata SAA Cargo, ha infatti fermato le attività in attesa di una decisione sul suo futuro da parte del governo del paese.

Secondo la ricostruzione di Cargo Forwarder, il vettore – in cattive acque da anni sotto profilo finanziario – non operava servizi commerciali già dallo scorso marzo, a causa delle restrizioni per contrastare il Covid-19. In questi mesi SAA ha tuttavia continuato a effettuare voli di rimpatrio e spedizioni di merci: attività che però ora risultano pure bloccate.

Dopo anni in perdita (dal 1994, quello del 2011 risulta l’unico esercizio non chiuso in rosso), lo scorso dicembre South African Airways risultava avere accumulato debiti per 3,9 miliardi di dollari ed era stata posta in una situazione di amministrazione controllata e di cosiddetta bankruptcy protection che l’ha posta al riparo dalle istanze dei creditori. Chiaramente lo stop alle attività causato dal Covid ha assestato un nuovo duro colpo alla compagnia.

L’intenzione del governo di garantire i finanziamenti necessari per la prosecuzione dell’attività, espressa nei mesi passati, non si è finora concretizzata e nonostante le dichiarazioni di rappresentanti del governo che hanno spiegato di essere alla ricerca di fondi, molti temono che questi finanziamenti non arriveranno mai. La cifra necessaria per un salvataggio in questo momento sarebbe di almeno 600 milioni di dollari, utili per pagare rimborsi ai passeggeri e per gli incentivi all’uscita per i circa 4.000 lavoratori di SAA che si sono detti disponibili a lasciare l’azienda.

Il bailout della compagnia, riferiscono diverse testate, sarebbe però diventato oggetto di scontro interno in Sudafrica, con una contrapposizione tra il ministero degli Affari Pubblici che si è espresso a favore del salvataggio e quello delle Finanze che ha dichiarato che i fondi statali sono necessari per altri interventi. Allo stato attuale, riferisce Bloomberg, le opzioni sul tavolo oltre al bail out restano la liquidazione, la cessione dell’intera compagnia, nel caso in cui si manifestasse un potenziale acquirente, o dei suoi asset.

Nonostante le testate locali abbiano più volte parlato dell’interesse di alcuni investitori privati, ad oggi non risulta pervenuta però nessuna offerta formale per rilevare South African Airways.

A essersi fatto avanti, per il momento con un’intervista a Bloomberg, c’è infatti solo Ethiopian Airlines, che però si è detta disponibile a fornire “aerei, piloti e servizi di manutenzione” come parte di un accordo di “joint venture con il governo” sudafricano.  Il CEO del vettore, Tewolde GebreMariam, ha infatti chiarito di non volere avere a che fare con “debiti, richieste dei lavoratori e così via”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI AIR CARGO ITALY