Rallentano (-2%) le spedizioni aeree italiane a settembre

 

Si chiude con un rallentamento (-2% sul 2021) il settembre delle spedizioni aeree per gli scali italiani. La domanda è stata complessivamente pari a 92.450 tonnellate, dato che rivela comunque una lieve crescita (+0,8%) sulle performance registrate nello stesso mese del 2019. Tra gli aeroporti maggiori Malpensa continua a cedere (-9,2%, per 56.783,5 tonnellate nel mese), mentre Fiumicino è in forte recupero (+39,8% a 13.835,3 tonnellate). In netta progressione anche Bologna (+15,6%, 5.393,2 tonnellate) mentre Venezia perde leggermente quota (-1,5%, 4.210,1 tonnellate) e Brescia registra un calo significativo (-8,5%, 3.359,7 tonnellate).

Guardando ai primi tre trimestri dell’anno nel loro insieme, il bilancio delle spedizioni aeree negli scali italiani risulta ancora positivo (+3,7%, 823.686,9 tonnellate) sia rispetto al 2021 (anche se in decelerazione rispetto ad agosto), sia rispetto al pre-pandemia (+2,3% a confronto con i primi 9 mesi del 2019). L’analisi delle performance degli aeroporti più importanti mostra ancora il dominio assoluto di Malpensa, che con 542.983 tonnellate è in linea con i traffici dello scorso anno (-0,4%), ma anche la netta ripresa di Fiumicino che grazie alla riattivazione dei voli passeggeri chiude con 102.021,2 tonnellate (+35,5%). Buone anche le performance di Venezia, in crescita del 13% a 35.374 tonnellate, e di Bologna con 40.484,3 tonnellate (+11,7%). Stabile infine Brescia, che ha movimentato 28.815,7 tonnellate di merce (-0,2% rispetto ai primi 9 mesi del 2021).

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