Rallenta la ripresa delle spedizioni aeree globali

La ripresa delle spedizioni aeree continua, ma a un ritmo molto lento.

Secondo i dati di IATA lo scorso mese di giugno si è chiuso infatti con un traffico pari al 17,6% in meno (in termini di CTK, cargo tonne-kilometers) rispetto a quello registrato nello stesso mese del 2019. Un dato che mostra una progressione molto limitata rispetto al mese di maggio, quando i volumi erano inferiori del 20,1% a quelli dell’anno prima e allo stesso tempo erano in miglioramento più marcato rispetto a quelli di aprile (in cui il divario con il 2019 era del 25,6%).

Ancora piuttosto stabile la capacità disponibile sul mercato. In giugno questa, in termini di ACTK, è stata inferiore del 34,1% a quella registrata nello stesso mese del 2019. Anche su questo fronte il miglioramento rispetto a maggio (-34,8%) è stato dunque molto lieve. Nel dettaglio, resta ancora drammaticamente inferiore quella belly (-70%), mentre l’offerta disponibile via freighter risulta aumentata del 32%.

Male, in questo quadro, l’andamento dell’Europa, con una performance tra le peggiori in assoluto. Il Vecchio Continente segna infatti risultati decisamente al di sotto della media globale sia rispetto ai volumi movimentati (il 27,2% sul giugno 2019, leggermente meglio del -29,5% di maggio) così come rispetto alla contrazione dell’offerta di stiva (-41,5%).

A far ben sperare l’associazione per il futuro è però il Purchasing Managers Index. L’indice, che misura le valutazioni dei responsabili acquisti aziendali, è cresciuto da maggio di 11 punti percentuali, il rimbalzo più grande da quando sono iniziate le sue rilevazioni.

Leggi il report di IATA

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