Rallenta a marzo la crescita delle spedizioni degli aeroporti italiani (+3,1%)

Resta in territorio positivo, pur rallentando significativamente, l’andamento delle spedizioni degli aeroporti italiani nel marzo 2022. Dopo il +14,5% di gennaio e il +8% di febbraio, il terzo mese dell’anno si è chiuso con un +3,1% sullo stesso mese del 2021 (+1,8% il confronto con il 2019), con un totale di 98.954,5 tonnellate di merce gestita.

Lo si evince dalle rilevazioni di Assaeroporti e di Aeroporti 2030 (che riunisce gli scali di Brescia, Ciampino, Fiumicino, Treviso, Venezia e Verona).

I dati mostrano per una volta una crescita contenuta (+2%) di Malpensa, che però da sola ha gestito 67.571,6 tonnellate di merci, oltre il 68% del traffico italiano. Degno di nota il dato di Fiumicino, che complice probabilmente la ripresa di molti voli intercontinentali segna un +11,6%, per 9.306,9 tonnellate. In aumento anche gli altri scali maggiori della Penisola, eccezion fatta per Brescia che perde un po’ sul 2021 (-6,5%, 3.432,1 tonnellate, risultato comunque superiore a quello dei due anni precedenti). Nello specifico, Bologna segna un +23,7% (5.308,3 tonnellate), mentre Venezia chiude con un +16,3% (4.147 tonnellate).

Guardando all’intero primo trimestre dell’anno, le prestazioni degli aeroporti italiani restano comunque ancora ampiamente positive. Nei tre mesi gli scali hanno gestito merce per 268.555 tonnellate, dato che mostra uno sviluppo del +8,65% sul 2021 ma anche del +5,3% sul 2019. Malpensa, con 185.735,4 tonnellate (+9,5%) ha pesato per il 69% del totale dei volumi. Fiumicino nel trimestre ha gestito merci per 23.730,4 tonnellate (+9,9% sul 2021), Venezia per 11.259 tonnellate (+11%), Bologna per 13.908,9 (+20,5%), mentre Brescia manda in archivio il trimestre con movimentazioni per 9.098 tonnellate, in calo del 7,5% sui primi tre mesi del 2021.

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