Quarticelli (Air Logistics): “Il 2018 sarà un altro anno eccezionale per il cargo aereo”

Air Logistics, azienda parte del gruppo Air Logistics Group, è presente in Italia da 22 anni e svolge servizi di GSSA (Generale sales & service agents) esclusivamente nel settore cargo. A livello mondiale è uno dei principali player nel trasporto aereo merci potendo contare su un network internazionale composto da oltre 80 uffici.

Marianna Quarticelli, country manager per l’Italia di Air Logistics Group, racconta più nel dettaglio a AIR CARGO ITALY quali attività svolge in concreto l’azienda nel nostro Paese e quali sono le prospettive di crescita in questo settore d’attività.  

Dott.ssa Quarticelli iniziamo con lo spiegare in concreto che lavoro svolge Air Logistics Srl?

“Vendiamo spazi a bordo degli aerei per conto di alcune compagnie sia in import che in export. Facciamo anche vari servizi complementari su richiesta specifica dei clienti spedizionieri come ad esempio i ritiri in linea, il controllo documenti e altro. Il lavoro di back office viene seguito direttamente da una delle società del gruppo e questo ci consente nel nostro Paese di dedicarci esclusivamente alle attività operativa e commerciale (quest’ultima sotto il controllo di Amelia Esposito).”

Dove è presente in Italia il vostro gruppo?

“La struttura del gruppo in Italia è composta da tre uffici: il centro direzionale, amministrativo e commerciale si trova a Segrate dove lavorano 10 persone, poi c’è una sede operativa a Malpensa dove abbiamo altre quattro persone e infine un altro presidio a Fiumicino che dà lavoro a 8 persone e si occupa sia di operativo che della parte commerciale per il Centro-Sud Italia. In totale quindi siamo 22.”

Quali sono le peculiarità e i punti di forza di Air Logistics in Italia?

“Rispetto ad altri GSSA una delle particolarità di Air Logistics è quella di aver investito molto negli ultimi anni sulla gestione dei cosiddetti ‘special cargo’, intendendosi con ciò i carichi deperibili, pericolosi, i prodotti farmaceutici, le auto di lusso, ecc. Per la spedizione di alcune merceologie specifiche abbiamo formato appositamente degli specialisti in collaborazione con i vettori aerei. Per esempio con United Airlines, sia per i prodotti deperibili che per il pharma, siamo in grado di seguire direttamente una spedizione dal caricatore fino alla destinazione finale interna negli Stati Uniti con trasporto aereo e terrestre. Nessun altro GSSA offre questo servizio per special cargo e critical cargo.”

Per quali compagnie aeree lavorate prevalentemente?

“In Italia abbiamo rapporti consolidati con diverse compagnie ma in particolare ne cito alcune con cui lavoriamo maggiormente che sono United Airlines per i voli da Malpensa, Fiumicino e Venezia verso il Nord America, Latam Cargo che dall’Italia offre voli da Malpensa e ora anche da Fiumicino verso San Paolo-GRU in Brasile, Amerijet per i collegamenti da Miami verso il Centro-Sud America, la giapponese All Nippon Airways che però attualmente non ha voli diretti sull’Italia ma confidiamo in futuro faccia ritorno nel nostro Paese, China Cargo sulle rotte asiatiche, Brussels Airlines, Qantas verso l’Australia, SAS Cargo e Brussels Airlines dagli aeroporti di Malpensa, Fiumicino e Venezia oltre che via Bruxelles su Europa e Africa ma anche Canada e India. Dall’Italia l’unica destinazione che ancora ci mancherebbe per completare la nostra mappa mondiale di regioni servite è il Medio Oriente.”

Che anno è stato il 2017 dal vostro punto di vista?

“Il 2017 è stato un anno anomalo per lo sbilanciamento registrato fra domanda e offerta di trasporto aereo merci e anche il 2018 è partito bene. La vera prova del nove per capire cosa ci aspetterà quest’anno sarà la stagione estiva. Per quanto riguarda i noli intermediati da Air Logistics in Italia l’anno scorso abbiamo superato i 30 milioni di euro e la parte del leone nei dodici mesi dell’esercizio appena trascorso l’ha fatta soprattutto il mercato del Nord America grazie a una domanda sostenuta di importazioni di special cargo come auto, prodotti farmaceutici e altri.”

Anche il 2018 quindi promette bene secondo voi?

“L’impressione è che, per quanto visto finora, anche il 2018 sarà un altro esercizio eccezionale. Da 30 anni lavoro in questo settore e non ricordo un inizio d’anno come questo. Ci aspettiamo volumi in aumento da Roma sul Sud America con il nuovo volo operato da Latam, così come le prospettive dei traffici con gli Stati Uniti rimangono sempre buone.”

Quali invece le criticità da segnalare sul mercato italiano?

“A proposito delle criticità esistenti segnalo che l’Italia è il secondo mercato in Europa per volumi di merci trasportate via aerea dopo la Germania ma permangono delle difficoltà legate soprattutto al fatto che manca al nostro paese una compagnia di bandiera. Alitalia Cargo ha chiuso nel 2008 e l’Italia in tutti questi anni è stata terra di conquista da parte dei vettori esteri. 

C’è poi il tema della capacità offerta sul mercato e a questo proposito devo rilevare che è in atto una tendenza a dismettere sempre di più i voli freighter perché i nuovi aerei passeggeri hanno una capacità per il trasporto merci sempre maggiore. 

Tornando al nostro mercato nazionale devo infine far notare che manca un piano e una strategia nazionale in materia di cargo aereo; non viene colta l’importanza del trasporto aereo per l’import/export dei prodotti italiani. A questo proposito penso che l’aeroporto di Malpensa dovrebbe essere l’unico aeroporto cargo in Italia con attorno altri scali satellite per i voli charter. La condizione attuale del mercato e degli aeroporti non permette a Malpensa di fungere da hub per il Sud Europa, cosa che invece potrebbe ambire a diventare al verificarsi di determinate condizioni.”

Nicola Capuzzo