Prosegue il progetto per fare di Parma un aeroporto cargo

Secondo quanto riportato da fonti di stampa locale, l’assessore regionale ai trasporti dell’Emilia Romagna, Andrea Corsini, rispondendo a un’interrogazione presentata da Silvia Zamboni (Europa Verde) ha confermato che il progetto di trasformare l’aeroporto Giuseppe Verdi di parma in uno scalo rivolto anche (e soprattutto) al business cargo prosegue.

“La giunta ha promosso, insieme con il Ministero delle infrastrutture, un finanziamento di 12milioni per l’allargamento della pista dell’aeroporto Giuseppe Verdi di Parma. In merito ai temi ambientali collegati al piano di sviluppo dello scalo parmense, ricordo che tutti i soggetti istituzionali interessati hanno dato parere favorevole al progetto, ritenendolo compatibile con la tutela dell’ambiente. Nello specifico, la Regione ha fatto una serie ben precisa di prescrizioni di tutela e di compensazione ambientale” ha risposto Corsini.

Oltre a ciò è stato sottolineato che nell’ambito del Piano regionale integrato dei trasporti 2025, la Regione “ritiene importante valutare l’attrattività dell’area in termini di servizi per le aree produttive (business e cargo) e quindi sostenere le opportunità di un rafforzamento dell’aeroporto nell’ambito del settore cargo, courier ed e-commerce, sia con riferimento all’aviocamionato che con la predisposizione delle condizioni necessarie all’attivazione di voli diretti”.

La Regione nella risposta ha ricordato che il piano di sviluppo 2023 dello scalo è stato sottoposto a procedimento di Via (Valutazione di impatto ambientale), di competenza statale, che si è concluso con il decreto di compatibilità ambientale. All’interno del procedimento la Regione Emilia-Romagna ha formulato il proprio parere di compatibilità ambientalmente subordinato al rispetto di numerose prescrizioni e condizioni ambientali da ottemperare in sede di conferenza dei servizi – di prossimo avvio – per l’approvazione del Masterplan al ministero delle Infrastrutture e in sede di progettazione esecutiva delle attività previste.

Secondo Europa Verde, invece, ritiene che i 12 milioni del Fondo di coesione e sviluppo (Fsc 2014-2020) destinati allo sviluppo dell’aeroporto di Parma “sarebbero meglio impiegati nella costruzione di un sistema di trasporto merci su ferro ambientalmente più sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico ed economico, oltre che in linea con le principali politiche nazionali ed europee”.

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