Primo semestre 2020: cargo -27% negli aeroporti italiani. Brescia vola

Nei primi sei mesi del 2020 gli aeroporti italiani hanno movimentato complessivamente 388.256 tonnellate di merce, un dato in flessione del 27,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A pesare è stato il segmento general cargo (-28,8%) mentre ha sostanzialmente tenuto la posta (+0,9%).

Guardando ai numeri degli scali principali si scopre che Malpensa dall’1 gennaio al 30 giugno ha movimentato 224.273 tonnellate di merce (17%), di cui 221.475 tonnellate di general cargo (-16%) e 2.797 tonnellate di posta (-57,5%).

Ben peggiore (-57,3%) la flessione per lo scalo di Roma Fiumicino (39.082 tonnellate), così come per Bergamo (33.356 tonnellate; -44,2%), per Bologna (19.991 tonnellate; -19,7%) e per Venezia (20.444 tonnellate; -34,5%).

Continua invece a crescere a ritmo sostenuto l’aeroporto di Brescia Montichiari che nel primo semestre del 2020, nonostante il Covid, ha fatto segnare un +32,8% con 15.643 tonnellate di merce decollate e atterrata. Di questa, larga parte (12.974 tonnellate; +46,2%) è posta, un segmento di mercato che nello scalo lombardo è letteralmente decollato anche grazie all’accordo fra Poste Italiane e Amazon.

Le statistiche di Assaeroporti rivelano inoltre che nel singolo mese di giugno la flessione del cargo negli aeroporti italiani è rimasta prossima a un -30% ma ha visto Malpensa contenere le perdite a un -10%, mentre Venezia (-39,4%), Bergamo (-59,2%), Roma Fiumicino (-80,2%) e Bologna (-5,4%) accusano il colpo per la mancanza di voli passeggeri e quindi di capacità belly cargo. Nel mese di giungo l’aeroporto di Brescia ha continuato la sua corsa con un +34,6%.

Leggi le statistiche complete sul sito di Assaeroporti

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