Prime stime su febbraio: -9% dei volumi

Le prime attesissime stime sull’andamento del settore del cargo aereo in febbraio, mese in cui gli effetti del coronavirus si sono dispiegati in tutta la loro forza, stanno iniziando ad arrivare e come prevedibile sono drammatiche.

Secondo Clive nel mese appena terminato il settore avrebbe vissuto infatti un calo ‘solo’ del 2% in termini di total chargeable weight (il cosiddetto ‘peso tassabile’), ma il declino crescerebbe fino al 9% destagionalizzando i dati in modo da tenere conto sia di come è caduto quest’anno il Capodanno cinese  (e cioè molto presto nel calendario), sia del fatto che il 2020 è un anno bisestile, quindi con un giorno di traffico ‘in più’ rispetto al 2019.

Secondo la società di consulenza, in termini di dynamic load factor  – la modalità di calcolo del livello di riempimento delle stive che viene utilizzata da Clive, e che tiene conto sia del peso sia del volume della merce trasportata – i voli da e per Hong Kong mostrerebbero ultimamente una tendenza al ritorno alla normalità, ma questa sarebbe più il risultato della scarsa capacità disponibile sul mercato che di uno sviluppo della domanda, visto che i volumi restano ancora ben al di sotto (-30%) dei livelli osservati prima del Capodanno così come di quelli riscontrati nella settimana corrispondente del 2019 (-23%).

Di positivo c’è però che la chargeable weight della nona settimana dell’anno mostra comunque una progressione rispetto a quella immediatamente precedente. Per la società di consulenza un indubbio indice del fatto che la domanda che ha origine in Cina sta vivendo finalmente un’inversione di tendenza.

Leggi il comunicato di Clive

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