Poste Italiane punta a smarcarsi da Amazon

Poste Italiane è il primo operatore italiano nelle consegne e-commerce, con un milione di pacchi al giorno, ma nel giro di “uno o due anni” dovrà cedere il posto ad Amazon. Lo ha affermato l’amministratore delegato del gruppo, Matteo Del Fante, in una audizione presso la commissione Trasporti della Camera, nella quale il manager ha però anche chiarito come quale sarà nei prossimi tempi la strategia dell’azienda rispetto al colosso americano, non solo suo competitor ma anche suo cliente sulla base di un accordo rinnovato recentemente per altri tre anni e che naturalmente ricomprende al suo interno anche le attività di trasporto aereo.

Se nel 2017 infatti l’azienda di Jeff Bezos rappresentava il principale acquirente dei servizi di Poste, “dal 2020” ha dichiarato Del Fante “siamo riusciti, allargando il numero di clienti a portare Amazon sotto certe soglie. Ragion per cui ora è un cliente molto importante, ma speriamo che lo diventi sempre di meno, anche alla luce del fatto che il big tech Usa si sta creando una sua rete di distribuzione in Italia, e quando potrà farà a meno di Poste”.

La scalata del gruppo statunitense nel settore (in cui opera tramite Amazon Italia Transport) è da tempo sotto la lente dell’Agcom, che in un report dello scorso anno evidenziava come tra 2016 e 2019 fosse diventato il primo operatore nel mercato delle consegne e-commerce nazionali deferred (non urgenti), con una quota di mercato pari al 59% dal punto di vista dei ricavi, e il secondo in quelle espresse (appunto dietro Poste-Sda), dove invece la sua ‘fetta’ è cresciuta nello stesso intervallo dal 3 al 24%.

Nella sua relazione annuale 2021 al Parlamento, l’authority ha evidenziato come solo nel 2020 la quota di mercato di Amazon Italia Transport nelle consegne pacchi sia cresciuta di 5,6 punti percentuali, e mostrando una certa preoccupazione dato che la società “è l’unica piattaforma online verticalmente integrata nel settore della consegna pacchi e, al contempo, rappresenta uno dei principali clienti di molti operatori postali”. Anche sulla base di queste considerazioni, l’Agcom ha indicato tra i suoi compiti per gli anni futuri quello di “mantenere un sano equilibrio competitivo e prevedere

adeguate forme di tutela dei consumatori con la messa a punto di regole in grado di controbilanciare le possibili dinamiche distorsive generate dalle piattaforme online, verticalmente integrate, nel settore delle consegne”.

Tornando a Poste Italiane, nella sua audizione alla commissione Trasporti della Camera Del Fante ha confermato infine che nel nuovo piano industriale 2021-24 sono previsti 3,1 miliardi di investimenti, il 60% dei quali riferibili alla trasformazione tecnologia, interna e nell’interazione con clienti e che per il 2024 l’obiettivo è di portare il gruppo a 12,7 miliardi di euro di ricavi nonché al raddoppio dei volumi di consegna rispetto al 2019.

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