Possibile a breve un rialzo dei noli Cina – Europa

Difficile fare previsioni sul prossimo andamento dei noli per le spedizioni aeree dalla Cina all’Europa: ad ammetterlo in un articolo è Loadstar, che pure segue puntualmente il loro sviluppo.
All’inizio di luglio la testata britannica aveva rilevato un loro netto calo generalizzato, tanto da parlare di un ritorno ai livelli di metà marzo ovvero pre-Covid (quando la pandemia aveva già colpito duramente l’Italia ma non ancora il resto dell’Occidente). In particolare in quell’occasione Loadstar riferiva di un decremento di circa il 10% rispetto alla settimana precedente, con valori che si assestavano sui 3,23 dollari/kg per trasporti verso il Vecchio Continente e sui 4,38 dollari/kg per quelli in direzione USA (in novembre infatti la tratta Cina – Europa ‘viaggiava’ a circa 3,32 dollari/kg e quella per gli States a 4,38).

Un rialzo era stato però già osservato verso la fine dello stesso mese, ed era stato ricondotto principalmente all’uscita dal mercato di un certo numero di passenger freighter. La tendenza è tuttora di crescita: secondo il TAC Index da due settimane a questa parte i noli stanno continuando ad aumentare e la media di quelli per spedizioni dalla Cina a Europa è di 3,51 dollari/kg (il picco è per i voli da Shanghai, in media 3,52 dollari/kg). Il timore di molti è che il rialzo continui, e a giocare a favore di questa ipotesi ci sono due fattori. Il primo è dato dai lunghi tempi di attesa che gli spedizionieri stanno riscontrando per gli invii via mare di merce dalla Cina all’Europa, una difficoltà che potrebbe indurli in alcuni casi a ‘ripiegare’ sull’aereo. Il secondo è il previsto lancio di nuovi prodotti tecnologici in programma per il prossimo mese, che pure si tradurrà in un incremento dal lato della domanda.

Secondo la società di analisi Freight Investor Services, interpellata dalla testata, ciononostante resta comunque difficile elaborare stime sull’andamento dei noli delle prossime settimane, perché al di là delle tendenze citate sopra l’incognita principale sarà rappresentata ancora dalla disponibilità di stiva, al momento ancora scarsa (e stabile) per via della debole domanda di voli passeggeri che continua a tenere su bassi livelli l’offerta di capacità belly.

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