Piace ai caricatori il ‘salto in aria’ delle compagnie di navigazione

Il passaggio dal mare al cielo di cui si stanno rendendo protagoniste le principali compagnie di trasporto marittimo di container (Cma Cgm, Maersk e a breve forse anche Msc con Ita Airways), che preoccupa la categoria degli spedizionieri, è visto invece dai cargo owner con un certo favore.

Una valutazione positiva di questo fenomeno da parte dei caricatori è stata raccolta durante l’ultimo evento Tiaca (The International Air Cargo Association), svoltosi ad Amsterdam, da Loadstar che in particolare ha recepito il parere di Denis Choumert, presidente dell’European Shippers’ Council.

Diversi i punti messi in luce dal vertice di Esc e dai rappresentanti di alcune aziende a favore di queste operazioni. In primis la possibilità di affidarsi a un one-stop-shop che in caso di necessità possa “trovare il percorso migliore, modificare capacità e risorse internamente”, garantendo però al contempo un servizio end-to-end. Gli operatori hanno inoltre sottolineato l’utilità di avere un fornitore ‘completo’ in una fase storica in cui le tradizionali catene di approvvigionamento si stanno ridisegnando e le località di origine di materie prime e semi-lavorati stanno mutando.

Infine, e questo è forse l’elemento più interessante, i caricatori hanno aggiunto di vedere con favore questo tipo di integrazioni perché preoccupati per la sostenibilità ambientale delle proprie operazioni, che con la pandemia spesso hanno fatto perno sui trasporti per via aerea. Questi saranno “sempre necessari” ha sottolineato Choumert, che però ha poi aggiunto: “Spediamo di tutto dagli Stati Uniti per via aerea. Non è la cosa migliore e i nostri addetti e clienti chiedono opzioni più sostenibili”.

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