Per Malpensa e Fiumicino boom della digitalizzazione del cargo

Complice anche la pandemia da Coronavirus, la penetrazione della lettera di vettura elettronica (eAir Waybill) negli scali italiani ha vissuto nell’ultimo anno e mezzo un vero e proprio boom.
L’adozione della procedura, secondo l’ultimo report dedicato di Iata, che fotografa la situazione di agosto, risulta infatti pari al 55,7% del totale (contro il 47,6% rilevato nell’agosto 2019 e il 38% del marzo dello stesso anno), un dato che colloca la Penisola al 14esimo posto della classifica dei paesi a livello globale e a fronte di una media europea del 63.7%. Come detto, a dare una spinta alla digitalizzazione dei processi, già comunque ben avviata, è stato probabilmente anche il lockdown, tanto che a ben guardare il report si nota come nel mese di aprile il tasso di penetrazione della e-AWB sia stato addirittura maggiore (55,9%) di quello registrato appunto in agosto.

A dare un’accelerata alla propria attività digitale risulta essere stata soprattutto Malpensa. Lo scalo milanese, che a marzo 2019 viaggiava sul 35,5% di penetrazione mostra ora un 54,2% (in aprile era del 56,2%), con il quale si assesta al 27esimo posto al mondo tra gli aeroporti. Le spedizioni più ‘moderne’ in questo senso risultano quelle di UPS, che ha gestito tramite lettera elettronica il 94,8% delle procedure.

Fiumicino, che lo scorso anno aveva un livello di adozione leggermente maggiore (39,6%), ad agosto aveva un tasso di utilizzo della lettera di vettura elettronica del 49,2% (ma in aprile aveva raggiunto il 56,4%), raggiungendo così la posizione numero 87. Nello scalo romano UPS, pure al primo posto per adozione della e-AWB, risulta addirittura averla adottata nel 100% delle procedure.

Consulta gli ultimi report di Iata sulla e-AWB

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