Per Dhl Global Forwarding un maxi-acquisto di carburante green per l’aviazione

Dhl Global Forwarding ha annunciato di avere acquistato 3,4 milioni di galloni di carburante sostenibile per l’aviazione (Saf) – ovvero 12,87 milioni di litri – nell’ottica di ridurre le emissioni del trasporto aereo. Per offrire un metro di valutazione, secondo SimpleFlying in un volo tra New York e l’Europa un Boeing 747 ne consuma circa 18.000.

L’iniziativa della divisione dedicata alle spedizioni globali di Dhl rientra nel progetto Eco-Skies Alliance, programma lanciato da United Airlines che punta a ridurre l’impatto ambientale del trasporto aereo. In particolare il carburante acquistato quest’anno dall’alleanza “verrà miscelato al carburante convenzionale utilizzato nei velivoli della United Airlines e contribuirà all’eliminazione di 31mila tonnellate di gas serra, rispetto all’uso di carburante non sostenibile”.

Secondo Dhl anche se le industrie di tutto il mondo si stanno muovendo nella direzione indicata dagli accordi di Parigi “il settore del trasporto aereo è indietro e l’unica soluzione possibile è l’investimento nella produzione di carburante sostenibile per l’aviazione”. Questo perché ad oggi altre strade non sono percorribili: “La tecnologia dell’elettrico non è pronta per i voli commerciali a lunga distanza e l’energia a idrogeno non è ancora abbastanza matura per sostituire i motori a reazione negli aerei più grandi”, pertanto il Saf “è l’unica soluzione disponibile” nonché la “migliore per ridurre le emissioni del trasporto aereo, ma il suo costo elevato è una barriera importante per l’utilizzo su larga scala”.

“Per decarbonizzare il settore del trasporto aereo – ha commentato in particolare Mario Zini, amministratore delegato di Dhl Global Forwarding Italy – è necessaria un’alleanza internazionale e un piano ambizioso. Dal 2016 più di 300mila voli hanno utilizzato carburante sostenibile, ma questo numero corrisponde solamente a circa lo 0,01% dei voli totali. Il costo del carburante sostenibile per l’aviazione rimane alto e per superare questa barriera è necessario investire in nuove produzioni che possano competere coi prezzi di mercato dei carburanti esistenti”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI AIR CARGO ITALY