Patuanelli prova a chiudere la partita Alitalia in tempi brevi ma non sarà facile

Il neo ministro allo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha escluso una proroga oltre metà settembre per la presentazione delle offerte vincolanti per il salvataggio di Alitalia, la ex compagnia di bandiera in amministrazione controllata.

“Cerchiamo di mantenere i tempi” ha risposto il pentastellato Patuanelli a chi gli ha chiesto se il governo escludesse una proroga su Alitalia oltre il 15 settembre. “Il 15 settembre è domenica, cerchiamo di stare nei tempi”.

Entro il 15 settembre la cordata guidata da Ferrovie dello Stato Italiane dovrebbe presentare al ministero dello Sviluppo economico l’offerta vincolante e il piano industriale per la nuova Alitalia. Del consorzio fanno parte anche Atlantia, ministero del Tesoro e Delta.

Secondo alcune fonti, però, nel piano di salvataggio di Alitalia si potrebbe andare verso un’altra proroga. Secondo quanto scrive oggi MF-Milano Finanza Fs e Atlantia chiedono infatti maggiori garanzie a Delta, attraverso l’impegno a ricapitalizzare, andando oltre il gettone iniziale di 100 milioni di euro per far partire la newco.

Ma ad agitare le acque sono soprattutto questioni che rimandano a Delta: la nuova jv transatlantica Blue Skies, con Virgin e Air France-Klm, relega Alitalia in un ruolo marginale, ostacolandone lo sviluppo nel ricco mercato nordamericano, ma pone anche problemi di antitrust, che andranno sciolti dal Dipartimento federale dei Trasporti, titolato a concedere la cosiddetta immunità ai partner dell’alleanza.

Al momento l’unica certezza è che Air France-Klm non si metterà di mezzo come nella precedente jv transatlantica, ma questo di per sé non garantisce ad Alitalia il via libera a nuove rotte. Il 15 settembre è una data troppo vicina per sbrogliare la matassa, così la nuova Alitalia si prenderà più tempo per decollare.