Oltre le attese i ricavi cargo delle compagnie aeree nel 2020/21

Mentre continua la crisi senza precedenti del settore dell’aviazione, causata dagli effetti della pandemia sul traffico passeggeri, continua però anche la progressione dei ricavi che le compagnie aeree potranno attendersi dal segmento cargo.

Lo scorso giugno Iata aveva diffuso un outlook sul settore nel suo complesso nel quale ipotizzava una flessione dei ricavi pari al 50% per quest’anno (da 838 a 419 miliardi di dollari) e una leggera ripresa per il 2021 fino a 598 miliardi. Relativamente al solo segmento merci, le stime parlavano al contrario di un maxi fatturato atteso a circa 110 miliardi per quest’anno (dai 102,4 del 2019) e addirittura a 138 miliardi (+25% sul 2020) nel prossimo.

Le prospettive per le due anime del trasporto aereo, passeggeri e merci, risultano però ancora più divergenti nell’ultimo report dell’associazione, diffuso ieri.
Iata prevede infatti ora che i ricavi delle spedizioni aeree delle merci per il 2020, pur a fronte di un calo dei volumi, saranno addirittura pari a 117,7 miliardi di dollari, grazie a una contrazione della capacità complessiva del 45% (del 24% di quella belly). Ancora meglio andrà nel 2021, quando ora la stima dell’associazione è di un maxifatturato da 139,8 miliardi.

Il tutto a fronte di un andamento del settore nel suo insieme altamente drammatico, e invece peggiore rispetto alla stima di giugno: i ricavi complessivi attesi sono infatti calati ora a quota 328 miliardi per il 2020 e a 459 miliardi per il 2021.

Tornando al segmento cargo, dal punto dei ricavi questo rappresenterà per quest’anno una ‘fetta’ pari al 36% del totale (contro il 12% del 2019). Dal punto di vista dei volumi, le previsioni dell’associazione sono per il 2020 di movimentazioni complessive per 54,2 milioni di tonnellate e di 61,2 nel 2021 (quindi in linea con i 61,3 milioni di tonnellate del 2019), un traffico a cui contribuirà in modo sostanziale il trasporto dei vaccini anti-Covid.

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