“Obbligatorio nel 2023 l’utilizzo del sistema informatico di Malpensa”

“Con il prossimo regolamento di scalo sarà reso obbligatorio entro il 2023 l’utilizzo del sistema informatico di Malpensa. Dobbiamo utilizzarla tutti. Come Anama stiamo costituendo una commissione ad hoc per questo”. E poi: “Quello che altri stanno realizzando oggi noi lo avevamo già pensato 7/8 anni fa in materia di digitalizzazione ma con gli stakeholder di settore non siamo atati in grado di realizzarlo e farlo funzionare. Ora ci ritroviamo a dover inseguire altri”.

Un appello, o meglio una netta linea d’indirizzo in materia di digitalizzazione è stata dettata dal presidente Alessandro Albertini in apertura del convegno organizzato a Milano da Anama e dal Cluster Cargo Aereo. Documenti elettronici, tracciabilità, magazzini ad alta tecnologia e piattaforme di condivisione del dato sono i fattori su cui il settore italiano delle spedizioni aeree deve spingere per accrescere la sua competitività.

Questo in sintesi il messaggio lanciato nel corso del quarto convegno dell’Osservatorio Cargo Aereo, nato per iniziativa del cluster costituito da Anama, Assaeroporti, Assohandlers e Ibar, che si è svolto oggi a Milano.

A porre l’attenzione su questi temi è stato un report, realizzato da EY Advisory Spa e presentato da Alessandra Barcaglioni, nel quale sono stati esposti i dati di una indagine qualitativa condotta nel corso del 2022 in collaborazione con gestori aeroportuali e compagnie aeree (Sea, Aeroporti di Roma, Brussels Airport, Schiphol Group, ITA Airways Cargo, Airfrance Klm, Lufthansa Cargo). Dallo studio è emerso come le quattro iniziative digitali citate, implementate nei principali aeroporti europei, abbiano offerto un impatto decisivo sulla qualità del servizio che lo spedizioniere può garantire al cliente finale in termini di velocità, sicurezza e impatto ambientale. In particolare nell’indagine le piattaforme di condivisione del dato sono viste come strumenti per ridurre i costi e migliorare i servizi perché consentono di efficientare la fase operativa e arrivare all’integrazione dei processi che coinvolgono i vari attori della filiera logistica aerea, ovvero imprese di spedizioni, handler, gestori aeroportuali, compagnie aeree.

“In Italia tante delle soluzioni tecnologiche che sono state presentate e descritte oggi esistono ma sono ancora in fase di sperimentazione o non ricevono sufficienti adesioni da parte degli operatori del settore” ha affermato il Presidente di Anama Alessandro Albertini, annunciando al contempo l’”obiettivo ambizioso” di arrivare nel 2023 “a sperimentare una piattaforma di data sharing a Malpensa nel 2023 grazie anche al contributo dei fondi del Pnrr stanziati per la realizzazione di progetti di digitalizzazione della logistica”.

Nel suo intervento il presidente degli spedizionieri aerei italiani ha ribadito l’importanza, anche per iniziative come questa, di “un approccio di network”, evidenziando inoltre come “questi strumenti si fondano tanto sulla costruzione di data model quanto sulla disponibilità generalizzata degli operatori a condividere il dato”. Per strutturare il lavoro associativo su queste direttrici, ha aggiunto Albertini, Anama sta anche costituendo una commissione ad hoc interna che unisca le forze dell’associazione con quelle dell’Advisor Body Digital Innovation.

La presentazione di EY è stata seguita dagli interventi diClaudio Eminente (Enac) e Ivano Russo (Ram). Il primo ha ricordato che, “su mandato del Ministero delle infrastrutture, Enac sta conducendo il processo di revisione e aggiornamento del Piano Nazionale Aeroporti, un piano che consenta di razionalizzare gli investimenti a supporto delle infrastrutture logistiche necessarie per potenziare il ruolo giocato dal cargo aereo nazionale che oggi può beneficiare di uno spostamento a favore dell’Europa nella geometria delle rotte del trasporto aereo”.

Russo ha invece concluso i lavori del convegno evidenziando che “il Regolamento europeo 1056 del 2020 stabilisce che tutte le autorità pubbliche e tutti gestori e gli utilizzatori di dati del ciclo logistico saranno chiamati ad adeguarsi a standard di interoperabilità e sicurezza digitale entro il 2025. Questi criteri diventeranno imprescindibili anche per privati – imprese del settore e società informatiche – per continuare ad interagire con le autorità ed enti di riferimento. Il PNRR è dunque lo strumento attraverso cui il Ministero e RAM accompagneranno le imprese in questo processo di adeguamento e ciò vale soprattutto per i 175 milioni che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza stanzia direttamente a beneficio del mercato. Perciò il primo passo che farà RAM sarà la pubblicazione entro la fine dell’anno di un vademecum che consenta agli operatori di conoscere quadro normativo di riferimento e benefici derivanti dal rispetto di questi criteri”.

N.C.

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