Nuovi investimenti e certificazioni per Airport Handling e Beta Trans ‘nel freddo’

Doppio colpo per Airport Handling (gruppo Dnata) – Beta-Trans, l’alleanza commerciale nata nel tra i due handler (rispettivamente di rampa e di magazzino) per offrire alla propria clientela di compagnie aeree che operano a Malpensa una one-stop-solution. Dopo avere recentemente aggiunto China Southern Airlines al suo portfolio (gli altri clienti serviti congiuntamente sono Ups e le catene charter cargo iFly e AirX), il duo ha infatti messo a segno un paio di risultati che vanno entrambi nella direzione di un incremento delle prestazioni in particolare per la gestione della catena del freddo.

“Ah sta per ricevere un cool dolly di ultima generazione, mentre Beta Trans giusto la scorsa settimana ha conseguito la certificazione Ceiv di Iata, il cui iter di auditing aveva subito dei rallentamenti a causa del Covid” spiegano ad AIR CARGO ITALY Maria Rosaria Pisano e Cristian Vaccari, rispettivamente Chief Commercial Officer e Strategy and Organisation Manager delle due aziende. Due novità che permetteranno alla joint venture di potenziare l’offerta nei servizi a temperatura controllata.

In particolare il cool dolly, spiega Pisano, frutto di un investimento “non inferiore ai 50mila euro”, è stato specificamente progettato per Ah dalla casa produttrice Bombelli e permette il mantenimento delle merci contenute nel range -20°-+25°, ottimale per il trasporto di merci pharma e deperibile. Particolarmente interessante è la possibilità di ospitare pallet da main deck, con una capacità di 2 LD3, un LD3, una ULd 88″x125″ e una Uld 96″x125″. Grazie alle sue caratteristiche, continua Pisano, il nuovo entrato nel parco mezzi di Ah rappresenta uno strumento di avanguardia, che permetterà soluzioni più efficienti rispetto a quelle che prevedono l’impiego di coperte termiche sui carichi che attendono sottobordo, garantendo anche maggiore flessibilità alle operazioni. In aggiunta il cool dolly è dotato di spioncini per il controllo della merce, e si integra con un macchinario per la disinfezione, laddove questa fosse necessaria.

Come detto il caso ha voluto che l’arrivo del mezzo ordinato da Ah, atteso a giorni, sia quasi coinciso con l’ottenimento della certificazione Ceiv Iata Pharma da Beta Trans per la sua ‘cool area’ di Malpensa, le cui attività – rimarca Vaccari – erano però già erano effettuate nel rispetto dei relativi standard.

L’area a temperatura controllata del magazzino di Malpensa, chiarisce il manager, occupa nel complesso 1.500 metri quadrati e al suo interno trovano spazio una zona dedicata ai controlli veterinari (una delle tre presenti nello scalo varesino), un centro fitosanitario e appunto una parte dedicata alla gestione di prodotti farmaceutici. Quest’ultima si estende su circa 500 metri quadrati e al suo interno ospita celle a temperatura +15°-+25°, +2°-+8° e -20°. Da aggiungere che la società come noto dispone anche di un analogo magazzino a Segrate, dotato di una cool area (per i range +2°-+8° e +15°-+25°) da 400 metri quadrati, che pure dovrebbe ricevere a breve la certificazione Ceiv Iata Pharma.
Tornando invece ad Airport Handling, parallelamente la società – aggiunge Pisano – ha anche acquistato recentemente un dolly mod. APT 40.000 che può trasportare in alternativa un pallet 40”, due da 20″, due da 16” o quattro pallet 96”x125, per un peso massimo trasportabile pari a 30mila kg. Gli investimenti in equipment non termineranno dopo questi due acquisti dato che Airport Handling, come tutto il gruppo dnata di cui fa parte, si è data come obiettivo quello di abbattere entro il 2024 il footprint del 20% rispetto ai valori del 2019.

Per chiudere infine con uno sguardo all’andamento del mercato, i due rappresentanti di Ah e Beta Trans concordano sulla difficoltà di fare previsioni. “Tutti aspettiamo il ritorno dei vettori passeggeri – aggiunge in particolare Vaccari – ma per fortuna il mercato cargo sta offrendo molte soddisfazioni, e in particolare in questo momento stiamo osservando livelli record sulle importazioni in Italia dal Far East”.

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