Non solo Air Italy: tutte le compagnie che hanno chiuso nel 2020

Complice anche il coronavirus, che in certi casi ha dato il classico colpo di grazia a situazioni traballanti da tempo, sono almeno 29 le compagnie aeree fallite o che comunque hanno cessato le attività nel 2020.
A compilare la lista è stato anche per quest’anno il sito Allplane, che per la stesura si è avvalso delle segnalazioni arrivate da lettori di ogni parte del mondo.

Quest’anno tra i vettori dichiarati defunti compare anche il nome di un vettore italiano, ovvero Air Italy, per la quale lo scorso febbraio gli azionisti hanno scelto la strada della liquidazione. Numerose inoltre le compagnie aeree tedesche e statunitensi che hanno terminato la corsa durante lo scorso anno.

In ordine cronologico, la lista completa comprende:

  • Nantucket Express (Usa)
  • Atlasglobal (Turchia): il vettore, già dichiarato morto nel 2019, aveva poi ripreso le operazioni, che ora sembrano invece cessate in via definitiva
  • Trans States Airlines (Usa)
  • Flybe (Regno Unito): per la compagnia non è stato sufficiente l’intervento di Virgin Atlanti e altri investitori
  • Compass Airlines (Usa): operava una flotta di Embraer E175 per conto di Delta
  • Ravn (Usa): collegava diverse destinazioni isolate in Alaska
  • Germanwings (Germania): controllata di Lufthansa che confluirà in Eurowings
  • South African Airways (Sudafrica) la compagnia di bandiera sudafricana, già in difficoltà, avrebbe avuto il colpo finale dal Covid-19. Insieme a lei, cessa le operazioni South African Express.
  • German Airways: operava per conto di Eurowings
  • Miami Air International (Usa)
  • Avianca Perú: ha cessato le attività in conseguenza delle difficoltà della controllante Avianca
  • Tame Ep (Ecuador)
  • Latam Argentina: alcuni suoi servizi internazionali saranno però rilevati dal gruppo Latam
  • Air Georgian (Canada)
  • Level Europe (Austria)
  • SunExpress Deutschland (Germania): ramo tedesco di SunExpress, joint venture tra Lufthansa e Turkish Airlines
  • One Airlines (Cile)
  • NokScoot (Tailandia): joint venture tra Nok Air (51%) e Scoot (49%)
  • Tigerair (Australia): la compagnia chiuderà per effetto del piano di ristrutturazione della controllante Virgin Australia
  • Leeward Islands Air Transport – Liat (Antigua)
  • Shoreline Aviation (Usa)
  • Jet Time (Denmark): possibile che però la cessazione delle attività sia seguita dal lancio di un nuovo operatore con lo stesso nome
  • Go2Sky (Slovacchia)
  • Expressjet (Usa)
  • Air Asia Japan
  • Cathay Dragon (Hong Kong): controllata di Cathay Pacific che operava in Asia
  • Montenegro Airlines (Montenegro)
  • Palestinian Airlines

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