Noli aerei Cina – Europa spinti in su anche dall’automotive

I noli delle spedizioni aeree in uscita da Cina e Sud Est asiatico stanno crescendo, tanto da far dire a qualcuno che la peak season è già arrivata. In particolare, secondo quanto rilevato da Lloyd’s Loading List, il costo del trasporto da Hong Kong verso un aeroporto europeo chiave come Amsterdam, stando ai dati del TAC Index, è cresciuto del 15% nell’ultima settimana, mentre verso gli USA un rialzo forte è stato osservato  in particolare da Shanghai per Los Angeles e Dallas Forth West, con incrementi in particolare verso lo scalo texano del 30% (a 8,6 dollari/kg) e una media per gli invii negli USA del +25% (a 6 dollari/kg).

Meno marcati, sempre secondo le rilevazioni del TAC Index, sono gli aumenti dei noli per spedizioni dalla stessa città cinese verso gli aeroporti europei, a eccezione però anche in questo caso di Amsterdam (+10% nell’ultima settimana, fino a 4,68 dollari/kg) e Francoforte (+7%, 3,82 dollari/kg).

Un po’ differente la valutazione di Flexport per quel che riguarda il Vecchio Continente.

La società di analisi si è detta infatti convinta che sulle rotte dal Far East in westbound sia finalmente arrivata la tanto attesa peak season, grazie anche all’effetto dell’invio di materiali per il settore automotive di Daimler e BMW “che hanno consumato centinaia di tonnellate di capacità ogni giorno e creato scarsità di stiva in tutto il continente”. Come effetto collaterale secondo Flexport anche i transit time delle spedizioni verso Amsterdam e Francoforte sono aumentati. Lo stesso vale anche per le tratte transatlantiche, che per la società hanno visto un rialzo dei noli delle spedizioni soprattutto verso gli scali della East Coast e del Midwest causato dalla scarsa disponibilità di stiva, e che la porta a consigliare agli operatori di prenotare con molto anticipo e di mettere in conto tempi dilatati.

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