Netto rialzo in dicembre per il settore del cargo aereo

Dopo un novembre di stallo, nel dicembre 2020 i volumi di merce movimentati per via aerea sono cresciuti fino a superare quelli dello stesso mese di un anno prima. Così, almeno, afferma Clive Data Services, che parla di risultato “relativamente alto” dopo un “anno turbolento”.
Nel dettaglio secondo la società di analisi, che mette a confronto il periodo 21 dicembre 2020 – 3 gennaio 2020 con quello compreso tra il 23 dicembre 2019 e il 5 gennaio 2020, l’incremento della domanda sarebbe addirittura dell’8%. Fenomeno che ha portato il dynamic load factor al nuovo picco del 73% a metà dicembre, a un valore medio del 71% in tutto dicembre e a toccare il 65% nella prima settimana di gennaio, dato significativo perché inconsueto per questa parte dell’anno (e pari a 13 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo di un anno prima).

Interessante anche notare che secondo Clive la capacità disponibile nell’ultimo mese dell’anno è stata superiore del 2% a quella di novembre, ma comunque inferiore del 21% a quella del dicembre 2019, dunque in linea con i livelli che secondo Iata si sono verificati anche in novembre.
“Per un settore che guarda con attenzione a ogni barlume di positività, i dati di dicembre hanno fornito alcuni discreti indicatori di crescita. La performance […] è stata sorprendentemente forte rispetto al livello piatto registrato a novembre e, nella seconda metà del mese, i volumi non sono diminuiti tanto quanto ci aspettavamo in questo periodo dell’anno, normalmente più tranquillo “, ha commentato Niall van de Wouw, amministratore delegato di Clive Data Services.
Ciò detto, secondo Robert Frei, Direttore dell’area Business Development del Tac Index, che ha partecipato all’analisi, le tariffe delle spedizioni aeree hanno retto a dicembre e sono aumentate rispetto a novembre nonostante l’auspicata stagione di punta non si sia concretizzata.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI AIR CARGO ITALY