Nel Pnrr innovazione digitale dei sistemi aeroportuali

Nella versione finale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ci sono poche misure che riguardano il trasporto aereo, tanto più il cargo, anche se diverse previsioni indirettamente lo riguardano.

Dal Consiglio dei Ministri che si è riunito nella tarda serata di sabato 24 aprile è stato approvato un Piano che “prevede un corposo e organico pacchetto di investimenti e riforme, con l’obiettivo di modernizzare la pubblica amministrazione, rafforzare il sistema produttivo e intensificare gli sforzi nel contrasto alla povertà, all’esclusione sociale e alle disuguaglianze, per riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato la crescita italiana negli ultimi decenni”. L’elaborato si articola in 6 Missioni (digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute) e 16 Componenti.

Nel più ampio capitolo dedicato a ‘Intermodalità e logistica integrata’ trova spazio un paragrafo intitolato ‘Innovazione digitale dei sistemi aeroportuali’ che spiega quanto segue: “L’innovazione digitale applicata al settore del trasporto aereo permette un miglioramento del sequenziamento degli aerei, sia nello spazio aereo in rotta che nell’avvicinamento agli aeroporti, con conseguente ottimizzazione e riduzione del consumo di carburante. Il potenziamento digitale del settore riguarderà quindi sia lo sviluppo di nuovi strumenti di digitalizzazione dell’informazione aeronautica, sia l’implementazione di piattaforme e servizi di aerei senza pilota. La ‘condivisione sicura delle informazioni’ consentirà, inoltre, la creazione di una dorsale di comunicazione di nuova generazione, in grado di collegare i vari siti operativi dei sistemi di assistenza al volo, garantendo la copertura dei requisiti di cybersecurity e collegando Air Navigation. Service Provider (ANSP) alle altre parti interessate”. Il documento specifica poi che i progetti riguarderanno: “Lo sviluppo e connettività del Unmanned Traffic Management System – UTM, la digitalizzazione delle informazioni aeronautiche, la realizzazione di infrastrutture cloud e virtualizzazione delle infrastrutture operative, la definizione di un nuovo modello di manutenzione, oltre alla condivisione sicura delle informazioni”.

Oltre a questo, per ciò che riguarda il mondo dei trasporti ci sono, all’interno dello stesso capitolo intitolato ‘Intermodalità e logistica integrata’, due ambiti d’intervento: uno che riguarda lo sviluppo del sistema portuale e un altro riferito a intermodalità e logistica integrata. Di interesse per il mondo del cargo aereo sarà anche la “Semplificazione delle transazioni di importazione/esportazione attraverso l’effettiva implementazione dello Sportello Unico dei Controlli. L’obiettivo consiste nella creazione di un apposito portale a servizio dello Sportello Unico dei Controlli, che permetterà l’interoperabilità con le banche dati nazionali e il coordinamento delle attività di controllo da parte delle dogane”. Rilevante per l’aviocamionato anche la “Semplificazione delle procedure logistiche e digitalizzazione dei documenti, con particolare riferimento all’adozione della CMR elettronica, alla modernizzazione della normativa sulla spedizione delle merci, all’individuazione dei laboratori di analisi accreditati per i controlli sulle merci”.

Il Pnrr più in generale spiega che “la digitalizzazione dei documenti di trasporto è un elemento chiave della strategia Ue per la mobilità delle merci in tutte le modalità di trasporto, come dimostrano i recenti Regolamenti europei 2020/1056 e 2020/1055, finalizzati, rispettivamente, a facilitare lo scambio di informazioni elettroniche e a prevedere l’utilizzo della ‘Convention relative au contrat de transport international de marchandises par route’ elettronica (eCMR) come parte dei controlli sulle operazioni di cabotaggio stradale”.

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