Negrini riconfermato al vertice di Ibar

L’assemblea di Ibar (Italian Board Airline Representatives), l’associazione che rappresenta direttamente 52 compagnie aeree (Italiane e straniere) operanti nel nostro paese, ha deliberato la riconferma per il prossimo biennio di Benito Negrini (Luxair) alla presidenza e di Stefan Lang (Lufthansa Group) nel ruolo di vicepresidente. Le compagnie aeree dicono di essere pronte a “dialogare con decisori politici, istituzioni e autorità di regolazione per accompagnare al meglio la futura crescita di un settore cruciale per l’economia del paese”.

Eletti a far parte del comitato esecutivo sono stati: Gianluigi Logiudice (Alitalia), Hakan Yilmaz (Turkish Airlines), Filippo Capogreco (Fed-Ex), Ramzi Zawaideh (Royal Jordanian), Alberto Nanni (Cathay Pacific), Edvino Corradi (Lufthansa Cargo) e Lorenzo Lagorio (Easyjet). Contemporaneamente, su proposta del comitato esecutivo, si è rinnovato il mandato a Luciano Neri per l’incarico di segretario generale.

Al termine della riunione, Negrini ha espresso la sua soddisfazione per la composizione della squadra e ha detto: “ Il 2019 sarà un anno molto importante per quanto riguarda l’ambito della regolazione del nostro settore. Adempiremo col massimo impegno al mandato rinnovatoci dall’Assemblea per far sì che lo sviluppo del trasporto aereo in Italia non sia ostacolato da colli di bottiglia infrastrutturali e da costi impropri che non competono alle compagnie e ai passeggeri”.

Il rinnovato vertice di Ibar ha poi aggiunto: “Secondo le previsioni tra una quindicina di anni negli aeroporti italiani transiteranno quasi il doppio dei passeggeri attuali. Questo è un dato sicuramente positivo ed incoraggiante che richiede, però, decisioni di portata strategica per le quali le compagnie aeree e le associazioni rappresentative dell’intero settore sono in grado di dare un fattivo contributo. Auspichiamo che si creino le condizioni per poter operare in un quadro regolatorio stabile che riconosca il ruolo degli utenti aeroportuali (siano questi vettori o passeggeri) nella determinazione dei corrispettivi riscossi dai concessionari per l’utilizzo delle infrastrutture aeroportuali”.

A seguire poi una nota polemica: “In questo ambito non vediamo con favore la prassi ormai consolidata di accollare al trasporto aereo oneri impositivi (quali, ad esempio, le addizionali comunali o le tasse regionali sulle emissioni sonore) i cui proventi vengono poi utilizzati per scopi completamente diversi”. Inoltre, conclude Negrini, “è importante non dimenticare che una componente non secondaria del trasporto aereo riguarda le merci. Auspichiamo che possano riprendere quanto prima i lavori del tavolo tecnico sul cargo aereo, già istituito presso il MIT, che stava facendo un ottimo lavoro”.