Modus Operations: l’avventura di due ragazzi che volano velocissimi

Nel mercato delle spedizioni aeree merci in Italia ci sono un paio di ragazzi che stanno facendo molto parlare di loro. Roberto Quartieri e Luca Fossati, rispettivamente 26 e 36 anni, sono i titolari di Modus Operations, una giovane e dinamica azienda di spedizioni che alcuni giorni fa si è distinta per aver organizzato e lavorato a Malpensa un doppio charter di un Antonov (AN 124) e di un Boeing 777 cargo per trasportare dalla Cina all’Italia aiuti umanitari. “Potrei essere smentito ma a 26 anni credo di essere, se non il più giovane, uno dei più giovani ad aver noleggiato un Antonov per una spedizione diretta in Italia” sottolinea con velato orgoglio Roberto Quartieri. In questa intervista AIR CARGO ITALY racconta più nel dettaglio come nasce e quali particolari servizi offre l’azienda.

 

Quartieri sul vostro sito si legge che offrite in particolare spedizioni time-sensitive. Ma quanto sensitive?

“Il nostro prodotto di punta è l’Obc, acronimo di On Board Courier. La nostra azienda Modus Operations, nasce come servizio di nicchia per le grandi emergenze logistiche.
Per intenderci, siamo già fornitori registrati e accreditati con 6 su 10 della “top 10” dei principali spedizionieri a livello globale, rendendoci in Italia, dopo soli pochi anni, il punto di riferimento in questo piccolo settore logistico, effettuando più servizi di chiunque altro. A 26 e 36 anni (io e il mio socio) non è una soddisfazione da poco.”

Sì ma quanto sono urgenti queste consegne?

“Il nostro servizio viene utile nei casi in cui ci siano delle emergenze particolarmente importanti, dalle catene di montaggio automotive interrotte o in prossimità di interrompersi, agli elicotteri bloccati perché si è rotto un componente, sino ai prototipi per il mondo del fashion. Contattano noi perché negli anni abbiamo attentamente selezionato personalmente tutti i professionisti (ad ora circa 500 corrispondenti nel mondo) disponibili e pronti a partire immediatamente, per ritirare e portare materialmente a destinazione la merce oggetto di spedizione, viaggiando su aerei passeggeri e, in rari casi, privati. Fin da subito abbiamo investito nella digitalizzazione dei nostri processi, creando software personalizzati, affinché per noi e per i nostri clienti, il flusso di lavoro fosse dinamico e semplificato, permettendoci di azzerare i tempi di risposta e interazione con loro.”

Ci racconta come si svolge una richiesta di spedizione ‘standard’?

“Le farò un esempio che ci permette di consegnare in USA ‘sameday’ (MXP-JFK):

Riceviamo la richiesta la mattina presto, attorno alle 07.00 Italiane.
In 15/20 minuti forniamo routing, prezzo e orario di arrivo a destino. I clienti generalmente in 30 minuti confermano, noi abbiamo già un veicolo dedicato ed un corriere pronti a partire.

Ore 08.00 la richiesta viene confermata, inoltriamo quindi tutti i dettagli per poter processare le dogane, alle 09.00 siamo al ritiro, ore 10.00/10.30 il driver si incontra con il passeggero in aeroporto.
I nostri passeggeri sono per la maggiore membri Gold / Platinum con le maggiori alleanze globali, questo ci permette di transitare negli aeroporti attraverso fast check-in e imbarchi prioritari, alle 12.30 l’aereo decolla.
Ore 15.30, grazie al fuso, a JFK negli USA è ancora presto, sdoganiamo la merce e dopo circa due ore dall’atterraggio siamo in consegna nel centro di New York, sono le 17.30.

Praticamente un servizio svolto da un continente all’altro nell’arco di 12 ore. Per questo sottolineo che si tratta di consegne iper, iper, iper urgenti.”

Altri progetti svolti frequentemente?

“Siamo tra i maggiori player nelle movimentazioni time critical per il fashion, sosteniamo un record personale di 55 servizi effettuati in 10 giorni, si traduce in più di 5 passeggeri quotidiani che volano da Milano a destinazioni come Londra/Parigi/New York.
Il nostro servizio diventa vitale durante le fashion week, mediamente ci scrivono per ritirare in 4-5 punti diversi, vestiti, scarpe, capi finiti, accessori, etc.
Abbiamo diversi partner specializzati per ritirare il tutto in tempi brevissimi, consolidare la merce a Linate o Malpensa, e prendere il primo volo utile per la destinazione finale.
Dal momento della richiesta al momento della consegna in Europa generalmente effettuiamo il servizio in 6-8 ore.
Spesso si associa la figura dell’OBC al trasporto di piccoli colli, ma siamo stati in grado di trasportare più volte volumi di 200-350 KG per il mercato automotive, anche oltre oceano, con tempistiche che potrebbero sorprendere.

Recentemente una consegna di questo tipo ci era capitata per consegnare dei visori 3D senza i quali la sfilata e lo show annesso non avrebbe avuto motivo d’esistere e noi in sette ore eravamo in consegna a Parigi da Milano. Insomma il nostro core business è proprio quello di portare a termine consegne molto urgenti grazie ad un passeggero che fisicamente accompagna la merce da origine a destinazione.”

Quanti servizi fate?

“In Italia sono orgoglioso di poter dire che Modus Operations si è subito posizionata come  l’azienda di riferimento con circa 500 consegne OBC all’anno, più di chiunque altro.”

Gli spedizionieri esternalizzano a voi questo lavoro perché loro non lo fanno direttamente, è così?

“Dipende. Alcuni operatori logistici esternalizzano a noi il 100% di questi servizi, altri operatori solo una parte, le altre consegne le effettuano internamente. Questo però avviene raramente e magari nei periodi in cui hanno pochi ordini di questo genere da processare, allora gli conviene mandare un loro addetto, risparmiando qualcosa, in queste situazioni veniamo utilizzati per fornire assistenza ai loro passeggeri o il ritiro delle merci presso gli stabilimenti.

Peraltro questo risparmio atteso spesso non c’è, perché Modus Operations, acquistando biglietti per diverse centinaia di migliaia di euro l’anno, ha chiaramente tariffe e servizi agevolati su alcuni voli che le aziende di spedizioni tradizionali non possono avere se acquistano lo stesso volo per un dipendente. Abbiamo con le compagnie un buon potere d’acquisto che ovviamente ci aiuta a essere ancora più competitivi, inoltre i nostri passeggeri, per il loro status, hanno diritto a chili di extra bagagli gratuiti, che spesso comportano un risparmio di diverse centinaia di euro”.

Come è nata questa idea di attività?

“È stato un lungo percorso, i primi 5 anni io e Luca, il mio socio, abbiamo viaggiato come corrieri in prima persona, raccogliendo informazioni relative a dogane, passeggeri, terminal, regolamentazioni e corrispondenti, incontrandoli di persona durante le nostre trasferte. In totale ne ho effettuate 178, sul mio passaporto ci sono 50 timbri degli Stati Uniti più quelli di svariati altri Paesi. Io ho iniziato a farlo a 20 anni, quindi a 22/23 anni aveva già girato mezzo mondo.
E’ stata una bella esperienza ma anche stressante perché sei sempre in giro e hai il target di portare a termine il più velocemente possibile la consegna per cui sei stato incaricato, a destino tutti ti aspettano.”

Chissà che brutti momenti deve aver vissuto quando rimaneva imbottigliato nel traffico con il taxi..

“L’ipotesi di rimanere bloccati nel traffico non deve esistere. Un paio di volte con Modus Operations abbiamo consegnato con soluzioni ‘alternative’ per poter portare a termine la missione, a Buenos Aires il nostro dipendente Lucas Decima, è stato prelevato all’aeroporto d’arrivo e trasferito su un elicottero per andare a consegnare il più rapidamente possibile, sicuramente un’esperienza che non dimenticherà. Una seconda volta invece, tra Malta e Romania, abbiamo utilizzato un piccolo aereo privato. Erano le 16.00, la catena di montaggio bloccata con centinaia di operai fermi, tutti i camion fuori dallo stabilimento e l’intero indotto bloccato. Facendo questa consegna con un volo cargo normale, sarebbero stati necessari quasi due giorni perché erano già le 16.
In questi casi le penali per il blocco della linea di produzione possono essere dai 10.000 ai 25.000 dollari al minuto, perché il danno economico conseguente è enorme.
La soluzione? Prendere un volo privato, caricando le scatole letteralmente sui sedili dello stesso. Così facendo, il passeggero con la merce era già a in consegna a destino alle 8 di sera, direttamente in Romania. E’ una logistica veramente estrema.”

Però sarà un lavoro che rende bene… Non è vero?

“La nostra fortuna è il passaparola e l’efficientare i processi, come noi, pochi hanno investito nell’acquisto di software per i passeggeri,  tracking delle merci, ecc. Essendo giovani ed appassionati, siamo molto evoluti dal punto di vista IT, i software che utilizziamo sono stati sviluppati internamente da noi.
Questo ci ha dato molta forza commerciale, molti gli spedizionieri che lo propongono perché si appoggiano ai nostri sistemi. Siamo anche membri di Aviation Logistics Network (nonché unici fornitori del gruppo), associazione partecipata da circa 70 aziende come la nostra, piccoli spedizionieri o broker, che a livello globale ci mandano le richieste di questi servizi.”

Una curiosità: perché una delle sedi e il sito web aziendale di Modus Operations sono basate in Svezia?

“Il motivo è puramente burocratico e legato alla nostra ‘dannata’ Italia. Siamo registrati dal principio in Svezia, Luca è residente a Visby da diversi anni.
Ricordo bene quando dovevamo aprire l’attività, era giugno del 2018, e la Camera di Commercio a cui ci eravamo rivolti per iscrivere l’azienda ci avevano risposto che, una volta presentata la domanda, c’era di mezzo luglio, le ferie estive e se ne riparlava settembre.

Noi eravamo desiderosi di partire, così abbiamo optato per registrarci prima in Svezia nel luglio del 2018, e poi a seguire in Italia, appena è stato possibile. Abbiamo aperto la sede italiana con una Srl a Monza e quindi siamo presenti anche qui dal 2019, scherziamo molto sul fatto che a tutti gli effetti, siamo una micro multinazionale!”

Qualche idea su fatturato e addetti di Modus Operations?

“Abbiamo due dipendenti, più io e Luca che siamo i soci ma partecipiamo attivamente e operativamente all’attività quotidiana. Quando l’azienda è piccola bisogna saper fare tutto. Facciamo operativo, contabilità, ricerca clienti, ecc. I due ragazzi che abbiamo assunto lo scorso anno sono Francesca, figlia del mio ex mentore in Ups ed è bravissima, e poi Lucas che anche lui come me ha fatto il lavoro del passeggero per due anni, data l’esperienza nel settore lo abbiamo preso con noi per seguire l’operatività (Dogane, biglietti aerei, trasporti terrestri, ecc.).
Per quanto riguarda il fatturato abbiamo, già nei primi mesi d’apertura nel 2018 (da luglio fino a dicembre) totalizzato circa 450mila euro, nel 2019 quasi 1,2 milioni, previsioni per il 2020? Sicuramente positive.

Avete in mentre altre iniziative per il futuro?

“Riscontriamo di giorno in giorno diversi problemi nel mondo logistico, ci piace soffermarci a valutare le diverse possibilità per risolverli, siamo molto aperti al dialogo.
Abbiamo in mente di creare nuove piattaforme per i trasporti urgenti o meno, si tratta proprio di altri mondi, ma saranno progetti che faremo il prossimo anno con più calma, una cosa alla volta, fatta bene”.

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