Mirizzi (Multilogistics): “Dopo il nuovo ufficio in Giappone apriremo altre due sedi in Asia”

Multilogistics è un’azienda nata nel 1999 come società di spedizioni internazionali e nel tempo ha sviluppato le proprie competenze integrando nei propri servizi soluzioni su misura per la supply chain dei propri clienti. La società a fine 2017 figurava al 24mo posto della classifica degli agenti CASS italiani di Iata con quasi 6 milioni di kg di merce spediti in export nell’esercizio appena trascorso. L’headquarter si trova a Liscate (Milano) dove Multilogistics dispone di un centro logistico che sorge su una superficie complessiva di 25.000 mq.

AIR CARGO ITALY ha chiesto al general manager Massimo Mirizzi un approfondimento sulla loro attività in materia di trasporto aereo merci e sulle ultime novità del gruppo.

Sig. Mirizzi da quando Multilogistics è attiva nel cargo aereo e che tipo di servizi l’azienda offre al mercato?

“Multilogistics opera nel settore del cargo aereo da circa 16  anni, quindi poco dopo l’inizio dell’attività, e questa scelta è stata presa per poter dare alla clientela un servizio a 360 gradi. Pur essendo uno spedizioniere aereo molto attivo nel general cargo, quindi di riferimento per aziende dell’abbigliamento, dell’automotive  e della ricambistica, negli anni abbiamo sempre più sviluppato una peculiarità e una specializzazione nel settore dei macchinari e dell’impiantistica garantendo ai nostri clienti servizi door to door sia per pezzi extra-sagoma, sia per fermo impianti in qualsiasi parte del mondo. Siamo quindi riusciti, sfruttando le necessità di questi due particolari settori, a estendere il nostro servizio dedicato a tutti gli altri prodotti.”

Quali ritenere siano i punti di forza della vostra azienda?

“La nostra rete capillare di agenti ci permette un servizio che garantisce ai nostri clienti la personalizzazione e la sicurezza sin dal momento della documentazione, dello studio delle migliori soluzioni e poi della spedizione con reperibilità totale 24/24 su 365 giorni all’anno con aggiornamenti dello status del trasporto step by step.”

Quanti uffici e quante persone lavorano per il ramo aereo della vostra azienda in Italia e nel mondo?

“Nel settore aereo di Multilogistics operano circa 40 persone, incluse quelle impiegate nelle sedi di Valencia e Barcellona in Spagna. Abbiamo inoltre aperto all’inizio di Maggio un nuovo ufficio in Giappone.” 

Quali novità ci sono state negli ultimi 12 mesi di Multilogistics?  

“Il 2017 ci ha visto impegnati su più fronti: siamo entrati nella nostra nuova sede a Liscate, dove tra l’altro si trova anche la nostra filiale di Milano, e a livello di network operiamo sempre in Italia anche a Genova, Verona, Torino, Bologna, Bergamo e Bassano del Grappa. A Liscate  sorge anche il nostro hub distributivo con circa 13.500 metri quadri di magazzino dove opera anche la  divisione dedicata alla supply chain. Sempre nel 2017, infine, abbiamo cambiato il sistema informatico passando a Beone di Novasystems.”

Rimanendo sempre al cargo aereo di quali aeroporti vi servite principalmente?

“Operiamo prevalentemente con gli scali di Malpensa, di Lussemburgo e di Francoforte. Preciso però che la vocazione sempre più cargo di Malpensa, grazie all’arrivo negli ultimi 6/7 anni dei grossi vettori del Middle East, di vettori dell’Est Europa e del Caucaso, e il miglioramento dei vettori asiatici, ci sta facendo sempre più propendere per l’utilizzo di questo aeroporto.”

Qualche numero sul 2017 in termini di risultati economici e di volumi spediti via aerea da Multilogistics?

Il risultato economico è stato ottimo e nel settore cargo aereo abbiamo sicuramente cavalcato l’onda dell’ultimo quadrimestre del 2017 nell’esportazione. I kilogrammi di merce movimentati nel corso dell’esercizio sono stati 5.945.000 in export e 1.210.000 in import mentre il fatturato totale, che include anche le spedizioni via mare e le attività di logistica, ha raggiunto quota 86,3 milioni.  

Le prossime novità di Multilogistics quali saranno?

Il 2018 si è aperto con l’avvio di un nuovo ufficio in Giappone, a Tokyo, ma nei nostri obiettivi c’è sicuramente l’apertura di altre due sedi sempre nel mercato asiatico; più precisamente nel Sud-Est Asiatico e nel Subcontinente Indiano. Oltre a ciò il consolidamento dei rapporti con alcuni agenti strategici e lo sviluppo del settore project cargo saranno gli altri due filoni principali sui quali si concentreranno le nostre attenzioni a livello strategico.”

Nicola Capuzzo