Minenna (Dogane): a gennaio export dell’Eu a livelli pre-crisi

Nonostante la situazione di “sostanziale lockdown”, per l’area Euro la situazione degli scambi commerciali è migliore del previsto. La variazione percentuale a 12 mesi dei volumi esportati è infatti “finalmente tornata a gennaio 2021 intorno allo 0%, dopo 15 mesi di declino”. Lo si legge in un intervento a firma di Marcello Minenna pubblicato nei giorni scorsi dal Sole24Ore.

Nel contributo, il direttore delle Dogane ricorda come nell’area Euro la crisi causata dalla pandemia sia stata notevolmente più accentuata rispetto al calo del 2008-2009 (a differenza di quanto accaduto nel resto del mondo, dove è stata meno grave), con un picco negativo sui 12 mesi del -23,5%. A questo andamento si è aggiunto, nella seconda metà dell’anno, il nuovo picco dei contagi che ha portato a nuove restrizioni, che hanno danneggiato maggiormente le esportazioni verso gli altri Paesi europei, che corrispondono a circa il 40% dei volumi totali. Meglio sono però andate le esportazioni verso la Cina, ad oggi sono l’unica voce in crescita in termini di variazioni annuali.

Tra le singole macro-aree geografiche, vengono evidenziate le performance positive delle esportazioni verso la Polonia e la Turchia, in crescita tendenziale da alcuni mesi. Secondo Minenna, i dati ‘flash’ del Pil dell’area Euro nel quarto trimestre 2020, secondo il quali l’Eurozona ha perso lo 0,8% e l’Italia il 2%, mostrano come la tenuta dell’export abbia ridotto l’impatto negativo dei lockdown. Il dato italiano infatti è tra i peggiori insieme a quello francese (-1,3%) per via del contributo negativo della componente estera netta. In prospettiva, secondo il direttore delle Dogane, le esportazioni continueranno ad avere un ruolo fondamentale nel contenere i danni economici della pandemia anche nel primo trimestre 2021.

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