Meloni: “Rafforzeremo il cargo a Malpensa e Orio”

Giorgia Meloni

Il rafforzamento del cargo aereo è stato tra i temi con cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scelto di aprire la campagna elettorale di Fratelli d’Italia per le regionali in Lombardia.
Intervenuta via videoconferenza con l’auditorium di Palazzo Lombardia, sede dell’ente, dove erano presenti i candidati del suo partito, due giorni fa la premier ha infatti affermato: “Stiamo lavorando per sbloccare tante opere anche in Lombardia e abbiamo un piano per rafforzare il traffico dei voli cargo a Malpensa e Orio al Serio”. Meloni ha poi proseguito: “Crediamo in una Lombardia che cresce e aumenta l’export, la ricchezza prodotta lì porta crescita al Paese. Non abbiamo tempo da perdere, vogliamo sbloccare le opere, eliminare i colli di bottiglia che affliggono anche Milano e la Lombardia e vogliamo sostenere le aziende”.

Dichiarazioni che hanno indotto le testate, locali e non, a diverse considerazioni. Tra le più condivise, quella secondo cui la premier con queste frasi ha voluto battere sul tempo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, accreditando FdI su un tema e un territorio tradizionalmente molto cari alla Lega.

Le frasi di Meloni sono state però anche lette come indicative di due percorsi che il governo in carica sta cercando di intraprendere. Il primo è quello relativo alla cessione di Ita Airways a Lufthansa, e ai progetti che il vettore tedesco avrebbe rispetto alle spedizioni merci (in sintesi, secondo quanto trapelato finora: una integrazione tra il suo network e quello di Ita, sia per la capacità belly sia per quella di freighter, e una partnership con Cathay Pacific per le relazioni con l’estremo oriente e Hong Kong). La dichiarazione di Meloni potrebbe cioè riferirsi al volgere al termine della trattativa e al fatto che questa continui a contemplare (se non a sviluppare ulteriormente) questo progetto per il ‘lato merci’. Il riferimento potrebbe però riguardare anche il progetto del Masterplan 2035 e la relativa procedura di Via.

Meno decifrabile, ma forse per questo anche più interessante, è infine il richiamo di Meloni a Orio al Serio, scalo che ha visto cadere i suoi traffici merci dopo l’addio di Dhl.

Recentemente l’aeroporto bergamasco ha festeggiato il raddoppio degli spazi e della capacità da parte di Ups, ma ha anche dovuto incassare l’esclusione dalla rosa dei 9 principali scali cargo individuata nella bozza del Piano Nazionale Aeroporti che era stata elaborata da Enac sulla base delle linee guida dell’ex ministro dell’allora Mims Enrico Giovannini. Resta da capire quindi in che modo l’esecutivo in carica punti a svilupparne relazioni e volumi.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI AIR CARGO ITALY