Maxi perdita straordinaria per Nippon Cargo nel trimestre

Nippon Cargo ha chiuso l’ultimo trimestre del 2019 – il terzo del suo anno fiscale, che come per altre società giapponesi terminerà ufficlamente il 31 marzo –  con una perdita straordinaria pari a circa 144 milioni di dollari. Lo ha comunicato agli investitori NYK, che controlla la compagnia area, in concomitanza con la pubblicazione dei risultati trimestrali consolidati.
Le condizioni di mercato, “che restano peggiori di quanto previsto”, hanno indotto il gruppo a rivedere la futura recuperabilità di alcuni attivi – in particolare parti di aerei e pezzi di ricambio – e quindi a registrare una svalutazione di 15,7 miliardi di yen (appunto, 144 milioni di dollari) come perdita straordinaria nel trimestre.
La perdita ha anche indotto NYK a rivedere al ribasso i risultati attesi nell’esercizio. In particolare ad oggi il gruppo ha scritto di aspettarsi che la sua divisione dedicata al cargo aereo ottenga ricavi pari a 75 miliardi di yen (circa 691 milioni di dollari, il 6% in meno rispetto alle stime precedenti) e chiuda l’esercizio con perdite per 17 miliardi di yen (156 milioni di dollari, -3%), a fronte della movimentazione di 2,183 milioni di tonnellate di merce per kilometro (-114% rispetto alle precedenti previzioni).

Svalutazione a parte, la compagnia giapponese sta vivendo da tempo una fase di sofferenza causata soprattutto dallo scontro commerciale tra USA e Cina. Nella sua relazione trimestrale NYK ha parlato del declino dei traffici in arrivo dal vicino paese asiatico vissuto da NCA, in particolare di quelli che avrebbero rappresentato carichi in eastbound diretti verso il Pacifico e gli USA. In particolare – ha spiegato Sean McWhorter, presidente di NCA America a Loadstar – il nuovo servizio settimanale da Tokyo via Shanghai verso Chicargo lanciato in ottobre si è rivelato un insuccesso, nonostante avesse un transit time inferiore di 12 ore a quelle del collegamento di cui ha preso il posto, che volava da Shanghai a Chicago via Narita. Sebbene i traffici in export dagli USA verso il Pacifico siano invece rimasti stabili, la peak season di NCA “non è stata un granché”, ha concluso McWhorter.

A questo scenario NCA ha fatto fronte annunciando pochi giorni fa l’avvio di una nuova connessione da Taipei (da cui si registra una domanda crescente) a Chicago, sempre via Tokyo – Narita.