Manca poco all’atterraggio diretto di Amazon Air in Europa

Un report della banca tedesca KFW IPEX-Bank, ben riassunto da AirCargoNews, ha potuto visionare, lascia intendere che per l’approdo in Europa di Amazon Air manchi ormai davvero poco tempo.

A suggerirlo è. tra le altre cose. il fatto che il gruppo abbia negli ultimi tempi incrementato moltissimo la frequenza dei voli nel Vecchio Continente (dove a fornirgli capacità in stiva è soprattutto la DHL European Air Transport), in particolare verso Colonia-Bonn e verso Lipsia-Halle, che punterebbe a rendere un proprio hub. Il passo successivo dovrebbe andare quindi nella direzione di un contenimento dei costi e di un controllo maggiore e diretto sulle operazioni. E – considerando che secondo il report la logistica al di fuori degli USA costa ancora troppo al gigante dell’e-commerce, le cui controllate incappano in perdite operative molto alte per poter rispettare gli strettissimi tempi di consegna richiesti dalla clientela Prime – secondo KFW IPEX-Bank la conclusione non può essere che una sola. “È solo una questione di tempo perché Amazon Air arrivi in Europa”.

Da notare anche che secondo il report la gestione in house delle consegne porta Amazon a risparmi nei costi di spedizione di circa il 30% rispetto a quelli che avrebbe servendosi di integratori. In aggiunta il poter contare su voli diretti rende la catena logistica molto efficiente e, sostiene ancora KFW IPEX-Bank, il fatto che tutti i dati relativi agli acquisti e alle loro spedizioni siano gestiti da un unico soggetto lascia immaginare che l’operatore abbia ancora ampi margini nell’ottimizzazione della sua supply chain.

Fino ad oggi Amazon si è servita per le spedizioni aeree da e per l’Italia di Poste Air Cargo (che sfrutta lo scalo di Brescia Montichiari come proprio hub) e di servizi aerei garantiti da Asl Airlines (su Malpensa).

Leggi l’articolo di AirCargoNews e il report di KFW IPEX-Bank (in tedesco)

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