L’UE avvia consultazione pubblica sui diritti per l’utilizzo delle infrastrutture aeroportuali

La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sui diritti per l’utilizzo delle infrastrutture aeroportuali.

Le parti interessate principali oggetto della direttiva sui diritti aeroportuali (gli aeroporti e le compagnie aeree) e gli Stati membri e gli organismi preposti all’applicazione sono stati invitati a partecipare a una consultazione mirata sulla valutazione della direttiva svolta nel 2017.

Le stesse parti interessate saranno invitate a partecipare a un’altra consultazione mirata che si concentra sulla valutazione degli impatti potenziali di una revisione della direttiva prevista per il primo semestre del 2018. Le parti interessate che hanno risposto o stanno per rispondere alla consultazione mirata possono partecipare anche a questa, cosa che tuttavia non darà maggior peso al loro parere.I diritti aeroportuali sono pagati dai vettori aerei per l’utilizzo delle infrastrutture e dei servizi aeroportuali. Fanno parte del prezzo totale che i clienti pagano per il trasporto aereo di passeggeri o merci. I diritti aeroportuali rappresentano una parte rilevante delle entrate degli aeroporti e una parte non trascurabile dei costi operativi delle compagnie aeree.

La direttiva sui diritti aeroportuali stabilisce un quadro specifico dell’UE che disciplina gli aspetti fondamentali dei diritti aeroportuali.

Il 7 dicembre 2015 la Commissione ha adottato una strategia per l’aviazione volta a rafforzare la competitività e la sostenibilità dell’intera rete di valore del trasporto aereo dell’UE, compresi gli aeroporti. La strategia prevede una valutazione della direttiva per stabilire se debba essere sottoposta a riesame.

La Commissione ha avviato una valutazione della direttiva sui diritti aeroportuali nel 2016 e una valutazione d’impatto in vista di un’eventuale revisione della direttiva nel 2017.

L’obiettivo della presente consultazione pubblica è garantire che, oltre alle organizzazioni e persone direttamente coinvolte nell’attuazione della direttiva 2009/12/CE o soggette ai suoi requisiti, gruppi più ampi di parti interessate e il pubblico in generale abbiano la possibilità di esprimere la loro opinione su questo tema. Il termine è fissato il 26 giugno 2018.

Per maggiori informazioni visitare il sito della Commissione Europea