L’ortofrutta pugliese chiede spedizioni più competitive verso l’Europa

“Servono trasporti efficienti sulla linea ferroviaria e snodi portuali e aeroportuali per le merci che ci permettano di portare i nostri prodotti rapidamente da nord a sud del Paese e poi in ogni angolo d’Europa e del mondo visto che la densità delle nostre infrastrutture è più bassa rispetto ad altri Paesi. Basti pensare che ogni 100 km quadrati abbiamo 5,5 chilometri di ferrovie contro gli 11 della Germania. Inoltre serve un task-force che permetta di rimuovere con maggiore velocità le barriere non tariffarie che troppo spesso bloccano le nostre esportazioni”. L’appello arriva da Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, a commento delle misure previste finora nel decreto Semplificazione. Il provvedimento dedica particolare attenzione a tre opere strategiche di collegamento ferroviario in Puglia, le tratte Pescara-Bari, Napoli-Bari e Taranto-Metaponto-Potenza-Salerno.

Secondo la locale Coldiretti le esportazioni di prodotti agroalimentari in Puglia pagano a caro prezzo il gap della logistica. “Se l’Italia non investe nelle vie di trasporto, soprattutto su rotaia, l’ortofrutta spagnola continuerà ad arrivare, arrecando danno alle produzioni agroalimentari pugliesi. Un chilo di frutta per arrivare da Rutigliano a Bruxelles deve percorre 1.800 chilometri e da Murcia a sud della Spagna a Bruxelles 2.000 Km. Dalla Puglia il viaggio dura 48 ore, da Murcia solo 36 ore” insiste il presidente Muraglia.

Coldiretti sottolinea come esista una situazione di oggettiva mancanza di competitività in termini di efficienza e di costi per logistica e trasporti in Puglia dove l’export agroalimentare, oltre agli scambi storici e consolidati verso la Germania, deve essere aiutato a imporsi in Francia, Polonia, Regno Unito e Svizzera, oltre a Benelux, Scandinavia, Spagna, Albania, Grecia, oltre ai Paesi extra Ue.

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