Logistica vaccini: Oitaf al lavoro su un testo da inviare ad Arcuri

Clara Ricozzi

È entrato nel vivo l’attività del tavolo di lavoro istituito dall’Oitafl’Osservatorio Interdisciplinare Trasporto Alimenti e farmaci, sul tema della logistica dei vaccini contro il Covid.
L’associazione presieduta da Clara Ricozzi, che nei giorni scorsi aveva iniziato a discutere di questa attività, puntando l’attenzione in particolare su temi come la natura molto variegata delle concentrazioni di popolazioni in Italia e logistica dei vaccinandi, è ora pervenuta a un elenco di nove punti critici che, se non risolti, a suo dire potrebbero compromettere il piano vaccinale non permettendo il raggiungimento dell’immunità di gregge.

I membri dell’osservatorio in particolare hanno elencato:

  1. realizzazione di un database completo del target di vaccinazione con individuazione delle generalità, del luogo di domicilio effettivo e delle condizioni di salute dei vaccinandi, a partire dai database non coerenti e dispersi oggi esistenti presso diverse strutture pubbliche
  2. coinvolgimento (engagement) individuale dei vaccinandi pre e post somministrazione in modo adeguato a tutte le classi di popolazione
  3. dimensionamento delle risorse necessarie, sia umane (ivi comprese quelle da formare), sia strumentali (es. unità mobili), sia fisiche (spazi), e loro distribuzione geografica e temporale
  4. garanzia di integrità dei vaccini che richiedono temperature fuori dal normale inviluppo di utilizzo sanitario e individuazione dei lotti avariati il più precocemente possibile
  5. garanzia di vaccinazione a domicilio da subito per popolazione fragile anche residente in località disagiate
  6. monitoraggio e controllo delle scorte di vaccini e loro utilizzo senza sprechi
  7. accessibilità e semplicità di prenotazione della vaccinazione per tutte le classi di popolazione e gestione degli accessi ai luoghi di somministrazione
  8. sicurezza (security) degli accessi ai sistemi informativi utilizzati dal piano vaccinale in ogni sua fase
  9. gestione programmata e rigorosa delle grandi quantità di rifiuti speciali generati a seguito delle somministrazioni anche in spazi non ospedalieri o medici

Il panel dell’associazione ha spiegato di essere al lavoro “sulla messa a punto delle soluzioni individuate, sulla base della conoscenza e dell’esperienza nel settore e delle migliori pratiche in uso in situazioni simili”, con l’obiettivo di arrivare alla stesura di un documento da trasmettere alla Struttura Commissariale il 18 dicembre prossimo.

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